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Spezia, D’Angelo: «Stroppa più bravo di me. Devo smaltire la delusione»
Spezia, D’Angelo: «Stroppa più bravo di me. Devo smaltire la delusione»

Mister D’Angelo dopo Spezia-Cremonese 2-3: «La Cremonese meglio di noi nello scontro diretto, in campionato no»

Al termine di Spezia-Cremonese 2-3, ritorno della finale playoff di Serie B, ha parlato in conferenza stampa il tecnico dei liguri Luca D’Angelo. Ecco le parole al completo rilasciate ai giornalisti presenti.

Grande delusione, eravate vicinissimi alla A.
«Decisamente, bisogna accettarlo. Nello scontro diretto di oggi la Cremonese è stata migliore di noi, in campionato no perché abbiamo fatto più punti. È contata anche la bravura di Stroppa che è un allenatore migliore di me. La verità è che nello scontro diretto la Cremonese è stata più forte di noi».

Sconfitta che sa di fine di un ciclo, alcuni giocatori andrdanno via dopo un campionato straordinario che nessuno si aspettava?
«Io non ci sto neanche pensando, abbiamo tutti bisogno di staccare. Qualche giocatore chiaramente saluterà e andrà a giocare in Serie A. In questo momento non penso al futuro, devo prima smaltire la delusione».

Stroppa dice che gli è sinceramente dispiaciuto per lo Spezia, una sfida ritrovata dopo quella con il Monza. Contraccambia la stima?
«Secondo me è il milgiore allenatore della B insieme a Grosso e Inzaghi, non perché hanno vinto. Lui però è un vincente e una brava persona, se proprio non dovevo vincere io sono contento abbia vinto lui, altri allenatori mi stanno proprio sulle palle».

Tra andata e ritorno potevano essere fatte scelte diverse di formazione? Esposito poteva giocare?
«Lo ringrazio perché ha giocato al 60%, ho scelto di schierarlo perché speravo di poter gestire di più la palla. siamo arrivati a questa partita con tanti giocatori in difficoltà per infortuni vari, come Pio Esposito, Vignali e Cassata. Non deve essere una scusante, la condizione fisica di alcuni non era al massimo, solo la loro grande dedizione gli ha permesso di scendere in campo. Fosse stata una partita di campionato non avrebbero giocato».

Dispiacerebbe fosse la fine di un ciclo, si può ripartire, hai riportato tantissima gente al Picco. Lo Spezia deve ripartire da D’Angelo.
«Non ho detto che me ne vado, dico solo che serve un momento per riflettere e digerire la delusione. Sento che l’abbiamo persa anche per un pizzico di incapacità mia, a me spiace tantissimo per le altre persone perché so quanta attesa e quante energie ci hanno messo per arrivare qua. Saranno notti di grande tristezza. Non faccio appelli, non sono il tipo, posso solo ringraziare quello che i tifosi hanno fatto durante l’anno. Penso sappiano che tutti i nostri giocatori hanno dato tutto».

È stata una sorpresa la difesa a quattro della Cremo? I cambi non sono stati un po’ tardivi?
«La Cremo ha giocato a tre, ci sta, vorrei rivedere la partita ma non la rivedrò».

Ha salutato il pubblico spezzino? Ha avuto modo di parlare col proprietario?
«L’ho visto a fine partita ma l’ho solo salutato. Pubblico straordinario oggi, l’anno scorso prima della partita contro la Cremonese abbiamo avuto un incontro non semplice con la tifoseria e a distanza di un anno e qualcosa invece ci hanno sostenuto tantissimo. Non posso che ringraziarli, abbiamo uno stadio strepitoso e uno stadio eccezionale che merita la A».


Fonte: dai nostri inviati allo Stadio Picco della Spezia Nicola Guarneri e Andrea Ferrari
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte CUOREGRIGIOROSSO.COM

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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