Dopo l’esordio e la prima da titolare, questa sosta ci riconsegnerà un Gustafson in un migliore stato di forma. Come cambia il centrocampo grigiorosso con lo svedese?
“Beati gli ultimi perché saranno i primi”. Reinterpretando leggermente il significato biblico di questa frase per i tifosi grigiorossi si accende una speranza per il futuro di un centrocampo che è andato spesso in difficoltà in questo inizio di stagione. Un futuro che, inevitabilmente, si lega al nome di Samuel Gustafson, giocatore che dopo la sosta promette di ritrovare la forma migliore e (molto probabilmente) anche una maglia da titolare.
ULTIMO – L’esperienza di Samuel Gustafson in grigiorosso è iniziata da ultimo. Ultimo acquisto del sontuoso mercato orchestrato dal ds Bonato, con un affare chiuso tra l’altro all’ultimo secondo di sessione. Ultimo anche ad unirsi al gruppo, Samuel, che al momento dell’acquisto si portava a dietro un brutto infortunio rimediato durante i playoff giocati con il Verona e che ha recuperato quando la Cremonese aveva già cambiato allenatore, passando da Rastelli a Baroni.
PRIME IMPRESSIONI – Prima della sosta per la nazionali Samuel ha collezionato le sue prime presenze in maglia grigiorossa, mostrando già le sue potenzialità. Baroni l’ha sempre schierato davanti alla difesa, dove lo svedese, pur con qualche errore tecnico, ha dimostrato una grande lucidità in fase di distribuzione alternata a un’utile fisicità nei momenti di non possesso.
CI PUO DARE DI PIU? – Inevitabile pensare a come Gustafson possa interpretare il ruolo in maniera diversa rispetto al suo alter ego Castagnetti, che nemmeno in quest’inizio di stagione è riuscito a convincere la piazza. La sensazione è che, se lo svedese sarà schierato da titolare, la Cremonese perderà un po’ di qualità e di visione negli ultimi trenta metri di campo, ma ne guadagnerà a livello fisico e soprattutto riuscirà a svincolare le proprie prestazioni di squadra dal rendimento altalenante del giocatore schierato davanti alla difesa.
CHE CARATTERE! – Durante la sosta Samuel ha anche parlato con la stampa e ai nostri microfoni, dando l’impressione (oltre che di una grande simpatia) di essere un atipico nordico dal cuore caldo, pronto a dare tutto per la maglia. Si è detto “molto carico” ed entusiasta e in queste due settimane ha avuto l’occasione di lavorare per raggiungere il 100%. Speriamo che il rendimento della Cremo possa crescere insieme a lui.
Di Alessandro Ginelli
