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Ravanelli a CGR: «A Cremona anni bellissimi, spero nella prima vittoria»
Ravanelli a CGR: «A Cremona anni bellissimi, spero nella prima vittoria»

Luca Ravanelli in esclusiva a CGR: «Non mi aspettavo l’addio di Pecchia. Il mio Frosinone ricorda la Cremonese dell’anno scorso»

Protagonista della promozione in Serie A alla Cremonese, ora sogna di ripetersi anche con il Frosinone. Dopo tre anni passati all’ombra del Torrazzo, Luca Ravanelli ha deciso di mettersi in gioco in Ciociaria ed è uno dei pilastri della formazione di Fabio Grosso, rivelazione della Serie B che in questo momento si trova prima in classifica a +6 dalla zona playoff. La redazione di CuoreGrigiorosso.com lo ha intervistato in esclusiva per scoprire di più sulla sua nuova avventura e ripercorrere le tre stagioni vissute alla Cremo.


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Il tuo Frosinone è una delle grandi rivelazioni del campionato di Serie B. Come ti stai trovando? Secondo te qual è il vostro segreto?
«Siamo un grande gruppo e già prima di arrivare sapevo che sarebbe stato così. Ci sono tanti ragazzi giovani e siamo tutti sulla stessa linea d’onda, tutti a disposizione del mister. Siamo molto legati l’uno con l’altro, sempre pronti a correre un metro in più per i compagni»

Nel Frosinone ci sono tanti ragazzi italiani promettenti (Caso, Mulattieri, Moro, Turati) ed giocatori di esperienza (Lucioni, Mazzitelli, Sampirisi). Secondo te c’è qualche somiglianza con la Cremonese dello scorso anno?
«Sì, vedo molte similitudini. C’è il giusto mix tra giovani ed esperti che hanno vinto campionati e aiutano i ragazzi con meno esperienza, sono aspetti che ti aiutano a vincere. Io ho 25 anni e sono un po’ nel mezzo, quindi cerco di apprendere dai più grandi»

 
 
 
 
 
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Allo stesso modo, credi che il campionato di Serie B attuale sarà avvincente come quello stagione 2021-22?
«All’inizio dell’anno pensavo che ci fossero 2-3 corazzate, soprattutto le squadre provenienti dalla Serie A. Poi però sappiamo che in Serie B non si può prevedere nulla, quindi non so ancora come finirà. So solo che è molto equilibrato e ci sono tantissime squadre attrezzate: non ci sono gare dal risultato scontato»

Con la Cremo hai raccolto in totale 70 presenze in tre anni (e un gol, nel 2020 contro l’Empoli). Come giudichi la tua avventura in grigiorosso?
«Mi sono trovato benissimo dal primo giorno in cui sono arrivato. Sento ancora spessissimo i ragazzi che sono rimasti e ci diciamo quasi tutto. Fuori ho passato tre buoni anni, sul campo nei primi due speravamo di fare qualcosa in più, ma poi nel terzo siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo. A Cremona mi sono fatto tanti amici»

L’anno scorso avete fatto un campionato importantissimo e sorprendente: quando avete realizzato che ve la sareste giocata per la promozione diretta?
«Non c’è mai stato un momento preciso, ma già nelle prime giornate con le vittorie contro Lecce e Parma abbiamo capito di essere una grande squadra. Gran parte del gruppo lavorava assieme da anni, gli acquisti sono stati azzeccati e sapevamo di poter fare qualcosa di grande. Preparavamo ogni partita per vincerla e andavamo sempre a viso aperto contro tutti. Le riserve si facevano trovare sempre pronte: penso alla sfida di Lecce, dove nonostante le tante assenze abbiamo fatto una grande partita»

Con le sconfitte contro Crotone e Ascoli la strada per la Serie A sembrava compromessa, poi a Como è cambiato tutto. Che settimane sono state?
«Non ci aspettavamo neanche noi di bruciare due grandissime chance, vincere ci avrebbe avvicinato subito alla promozione. Abbiamo perso malamente e ci siamo un po’ abbattuti, ma il gruppo era la nostra grande forza: siamo andati a Como tranquilli e sapevamo che in Serie B tutto era possibile. Infatti poi il Monza ha perso a Perugia»

Come hai capito che il Perugia aveva segnato e che la promozione si stava avvicinando?
«In panchina avevamo un telefono per seguire il risultato della partita, ma io ero a riscaldarmi con Bartolomei. Ad un certo punto ricordo che i tifosi hanno iniziato ad aggrapparsi alla barriera che li separava dal campo per avvisarci del gol e sapevamo di essere vicini a qualcosa di grande. Poi è arrivato il boato di tutti i tifosi, anche quello bellissimo. La vera festa però c’è stata al fischio finale, quando siamo esplosi tutti»

L’addio di Pecchia a fine stagione ha spiazzato l’intero ambiente grigiorosso. Te lo aspettavi?
«Nel calcio non si sa mai cosa può succedere: ognuno fa le sue scelte e a quanto pare il mister ha ritenuto che la cosa migliore per lui fosse quella. Magari voleva essere ricordato solo per la promozione. Io personalmente non lo sapevo e mi ha un po’ colpito, l’ho scoperto perché mi ha chiamato per ringraziarmi per la stagione e poi mi ha detto che se ne sarebbe andato»

Frey Sernicola Zanimacchia Carnesecchi ravanelli premiazione festa cremonese
Frey, Zanimacchia, Sernicola, Ravanelli e Carnesecchi alla festa promozione della Cremonese

Quest’estate speravi nella conferma o la cessione era nell’aria?
«Sapevo che, non avendo fatto un campionato da titolare fisso ed essendo alla prima esperienza in Serie A, c’era la possibilità che la società non mi avrebbe trattenuto. Io comunque sono partito con l’idea di dare tutto e lavorare duro ogni giorno, poi quando poi ho capito che non sarei stato parte del progetto ho iniziato a guardarmi intorno. Mi ha chiamato il direttore del Frosinone Angelozzi, che conosco dai tempi del Sassuolo, e non ci ho pensato due volte ad accettare. Ne ho parlato anche con Ciofani, che lì ha fatto anni incredibili, e mi ha detto solo cose belle. È una società che ha di tutto per fare bene»

Stai seguendo la Cremo in Serie A?
«Assolutamente, quando ho la possibilità guardo sempre le partite e faccio il tifo per i ragazzi. Spero che trovino la prima vittoria al più presto»

Sappiamo che quando torni a Trento ne approfitti per prenderti cura dei tuoi vigneti. Come sta andando?
«Sto comprando dei vigneti che in questo momento sta tenendo mio cugino, ma non posso ancora fare la mia cantina perché sono troppo pochi. Però il mio progetto è metterla su non appena ci sarà l’opportunità, magari a fine carriera»

La redazione di CuoreGrigiorosso.com ringrazia il Frosinone Calcio e Luca Ravanelli per la concessione dell’intervista.

Di Lorenzo Coelli


Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte WWW.CUOREGRIGIOROSSO.COM

Lorenzo Coelli

Redattore e Social Media Manager

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