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Rastelli: «Farò qualche cambio, importante non perdere»
Rastelli: «Farò qualche cambio, importante non perdere»

Mister Rastelli in conferenza stampa alla vigilia di Livorno-Cremonese: «Ho recuperato quasi tutti gli effettivi, giusto alternare per rendere tutti partecipi»

La lotta per salvarsi prosegue, la Cremonese nel turno infrasettimanale di Serie B sarà in scena a Livorno per uno scontro diretto da brividi, da dentro o fuori, come sottolineato anche da mister Rastelli nella conferenza stampa della vigilia. «È stato un po’ come preparare la partita di Venezia – ha commentato ai giornalisti presenti al Centro Arvedi –, dobbiamo assolutamente cercare di dare continuità di prestazioni e risultati, come già diciamo da un po’ di tempo. Quando non sei in grado di vincere, anche un punto dà fiducia e ti fa lavorare meglio in settimana».

LIVORNO – Un girone fa i tecnici di Livorno e Cremonese, Breda e Rastelli, sedevano per la prima volta sulle rispettive panchine. Da quel momento un po’ di cose sono cambiate, specialmente per i grigiorossi, che hanno dovuto ridimensionare gli obiettivi. «Domani sera è una gara da dentro o fuori, il Livorno è dietro in classifica ed è fondamentale che ci rimanga – ha proseguito l’allenatore campano in sala stampa –. Sarà fondamentale non perdere, senza ovviamente pensare che non andremo là per provare a vincere». Al Picchi i toscani hanno un rendimento strepitoso e Rastelli lo sa: «Alternano qualità, vivacità e corsa, e in casa si esaltano molto. Giocare dopo 3 giorni ovviamente implica che dobbiamo essere bravissimi a mettere in campo le giuste energie fisiche e mentali».

PROGRESSI – La crescita della Cremonese è sotto gli occhi di tutti, poiché rispetto a febbraio, oltre ad aver trovato 5 punti nelle 3 partite giocate, la squadra crea di più e sembra aver assimilato il nuovo 3-5-2«È un sistema che si adatta molto bene alle caratteristiche dei giocatori in rosa – ha commentato Rastelli –, sono contento che in molti attacchino l’area, sfruttando i quinti di centrocampo come in occasione del gol al Verona». Il tabù trasferte è ancora lì da sfatare: «Parlarne ancora non fa altro che alimentare tensioni e ansie, noi dobbiamo cercare di dare sempre il massimo, essere attenti e propositivi più che si può. A Venezia siamo andati vicinissimi a vincere la gara, bisogna riproporre una prestazione all’altezza».  E gli attaccanti devono tornare a fare gol: «Sì, ma è anche vero che i gol degli altri sono sinonimo di  manovre corali».

FORMAZIONE – «Qualche avvicendamento ci sarà, essendo più o meno tutti gli effettivi al 100% è giusto fare in modo che tutti possano rendersi utili alla causa». Così mister Rastelli sulla possibile formazione che scenderà in campo domani sera al Picchi: «Avendo recuperato quasi tutti possiamo lavorare al meglio. In difesa mancherà Claiton, che da tempo si portava a dietro la diffida. In fin dei conti va bene che salti questo match, così da avere la fedina pulita per le ultime 7 battaglie. Chi giocherà in mezzo dei 3? Ho fatto delle prove e ho le idee abbastanza chiare»Carretta ha dimostrato di stare bene, ma gli manca sempre il gol: «Venerdì ha giocato ad alti livelli, la rete sarebbe la ciliegina sulla torta. Credo sia stato sempre poco fortunato, avendola mancata spesso di pochi centimetri». E su Castagnetti«La squadra gli sta dando sempre più palloni, così da farlo entrare nel vivo del gioco dopo il lungo periodo di assenza. Sa determinare le fasi di gioco».

VARIE – In un campionato dove raramente abbiamo visto squadre giocare bene da un punto di vista puramente estetico, i calci piazzati diventano una delle armi più importanti per sbloccare le partite molto tattiche e nervose: «Ci lavoriamo molto, è così che anche le altre squadre cercano di fregarti. I campionati sono sempre più tattici, si cerca di sapere tutto sull’avversario per bloccarlo, e allora in mancanza di spazi si sfruttano certe situazioni». La squadra crea di più e subisce meno: solo 2 gol incassati nelle ultime 3 gare ed entrambi su calcio di rigore. «Vero, due falli comunque diversi – ha concluso Rastelli –: a Venezia si è cercato di sporcare il tiro dell’avversario, mentre col Verona abbiamo commesso una serie di sbavature. Zaccagni poteva essere accompagnato da Terranova, se le scalate fossero state più rapide, poi è successo quello che è successo e il contatto poi c’è stato».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Andrea Ferrari
Ogni replica, anche parziale, necessita della corretta fonte CuoreGrigiorosso.com

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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