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Pinato: «Cremo scelta migliore per me. Cerco la svolta»
Pinato: «Cremo scelta migliore per me. Cerco la svolta»

Marco Pinato si presenta in conferenza stampa: «La B è un campionato difficile, dove conta partire subito bene. Dobbiamo essere protagonisti»

È stato presentato questo pomeriggio il secondo acquisto estivo della Cremonese Marco Pinato. Il centrocampista classe 1995 ha raggiunto i grigiorossi in prestito dal Sassuolo, svolgendo parte del ritiro di Dimaro con mister Bisoli. Come da “tradizione”, ad introdurre il giovane brianzolo è stato il ds Nereo Bonato: «Quando ci siamo trovati con mister Bisoli per programmare la stagione abbiamo elencato tutte le caratteristiche funzionali per il centrocampo che volevamo costruire. Marco le assomma, e il suo nome è uno dei primi che è venuto fuori. Può darci una grossa mano, è in un momento della sua carriera dove deve fare lo step successivo e ci sono tutte le condizioni per fare una stagione importante». 

SVOLTA – Quella che inizierà la settimana prossima sarà la sesta stagione in B per Pinato, che adesso vuole fare un passo in più: «Penso di essere arrivato a Cremona nel mio momento di massima maturazione, ho molte annate alle spalle e questo dev’essere il campionato della svolta anche a livello personale. Per questo la Cremo è la scelta migliore per me, dobbiamo essere protagonisti lavorando giorno dopo giorno e facendo bene sin dall’inizio».

RUOLO – Nel corso della sua carriera il 25enne di Monza ha giocato sia come difensore che come attaccante prima di consacrarsi a metà campo. L’unica posizione in cui non ha mai giocato è quella del padre Davide, ex Milan e Atalanta: «È stato un grande numero uno, ma la prima cosa che mi ha detto è “non fare il portiere” – spiega ridendo Pinato -. Sono un giocatore abbastanza duttile, credo di esprimere il mio meglio a centrocampo ma il mio ruolo naturale è sempre stato quello». L’ex Vicenza si descrive così: «Mi piace più offendere che difendere, ma nel calcio entrambe le fasi sono fondamentali. L’impatto col mister è stato buono, sto imparando cosa chiede lui dalle mezzali».

Pinato presentazione

PASSATO E PRESENTE – Dopo una sola giornata di campionato Pinato affronterà le due squadre in cui ha militato negli scorsi anni: Pisa (stagione 19-20) e Venezia (dal 2017 al 2019): «A Pisa ho vissuto un’annata importante, ho trovato una famiglia e mi sono divertito. Ma si tratta di un capitolo chiuso, quando andremo là faremo battaglia. Prima però pensiamo al Cittadella, è una sfida difficile e dobbiamo pensare a noi stessi. Bisogna partire bene perché la B è un campionato difficile e lungo, creare l’entusiasmo con i piedi piantati per terra e senza fare reclami. Sarà fondamentale mostrare che non molleremo mai». A proposito di ex, anche la sfida con la squadra della sua città, il Monza, sarà speciale: «Stanno facendo una squadra importante, spero che i miei amici riescano a venire allo stadio».  Contro Legnago e Hellas Verona però il classe ’95 non è sceso in campo: «Sono arrivato poco dopo l’inizio del ritiro, quindi abbiamo deciso di fare un inizio graduale. Adesso però sto bene».

AMBIENTE – L’ottima stagione del Pisa, che ha sfiorato i playoff da neopromossa, fu merito anche dell’atmosfera creatasi nello spogliatoio nerazzurro: «La B è talmente altalenante che è un attimo trovarsi sopra o sotto. A Pisa ho trovato lo stesso ambiente che ho trovato qua, alla fine la Cremonese nelle ultime 10 gare aveva numeri da playoff. Bisogna partire bene senza prescindere da uno spirito positivo».  Un commento finale su Pippo Inzaghi, mister a cui Pinato è molto legato dalle esperienze con Milan e Venezia: «Conosce bene la mia famiglia perché giocava già con mio padre all’Atalanta, abbiamo un rapporto genuino. Mi ha fatto maturare come giocatore e con lui ho fatto un’annata importante. Gli faccio un grosso in bocca al lupo per questa stagione». Il suo numero di maglia sarà il 95.


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte www.cuoregrigiorosso.com

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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