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Perticone e le iniziative di solidarietà per il coronavirus
Perticone e le iniziative di solidarietà per il coronavirus

Sabato pomeriggio 25 aprile è stato ospite di CGR l’ex difensore della Cremonese Perticone a GrigiorossOnAir extra su Instagram. Così sulle iniziative benefiche

Sabato pomeriggio, 25 aprile, è stato ospite di una puntata speciale di GrigiorossOnAir dal nostro Andrea l’ex difensore della Cremonese Romano Perticone, oggi al Cittadella, che ha scambiato con noi quattro chiacchiere in diretta su Instagram. Ci ha raccontato le iniziative benefiche messe in atto in questo momento di difficoltà sanitaria per il Paese a causa del coronavirus.


INIZIATIVA BENEFICA – Originario di Melzo, Perticone ha avvertito subito la gravità della situazione dopo lo scoppio della pandemia da coronavirus: «Io sono stato coinvolto fin da subito in questa tragedia perché sono lombardo e mia sorella è dottoressa, mio zio (che ci sta seguendo) è di Cremona e ha contratto anche lui il virus. Fin da subito ho compreso l’entità dell’emergenza, mi sono sentito obbligato a dare una mano alla mia comunità. Io non sono uno molto social ma mi sono sentito in dovere di farlo, il tema dei dispositivi di protezione per la Croce Bianca di Melzo era un tema particolare così mi sono inventato sto gioco». Forse al sud non hanno la stessa percezione di emergenza che c’è al nord: «Io non giudico assolutamente, ma la percezione è chiaramente diversa. Sta nel senso di solidarietà verso chi sta peggio e sta vivendo un’emergenza. La responsabilità è dovuta. La percezione no ma la responsabilità sì».

TRIVIAL PERTI – In “Trivial Perti” l’ex difensore della Cremo si divertiva – in diretta Instagram – a fare domande ai suoi amici del mondo del pallone. Per ogni risposta sbagliata l’ospite avrebbe dovuto donare 10€, in caso di risposta giusta i soldi li avrebbe messi invece il conduttore-Perticone: «Gli amici hanno accettato molto volentieri, abbiamo raccolto 5.500 €. Le donazioni sono ancora aperte, anche se l’obiettivo è stato raggiunto si può ancora donare. Ho adattato le domande all’ospite, la finalità era sempre raccogliere fondi. Con Simone Pesce abbiamo riso e scherzato molto (lui ha fatto la donazione ancora prima del gioco), anche Adani è stato molto gentile. Ringrazio veramente tutti, i miei amici hanno risposto alla grande».

MAGLIE ALL’ASTA – Non finisce qui, perché l’ex difensore della Cremo ha pure messo all’asta alcune divise, con il ricavato che è andato ancora una volta in beneficenza: «Io ho messo all’asta diverse maglie tra cui quella di Diamanti del West Ham, che tra l’altro ha ricomprato lui dall’Australia. Poi anche quella di Bruno Fernandes e quella di Astori. Mi sono ispirato a quello che ha fatto Matri per Lodi e ho pensato di farlo anche io. Di solito non scambio mai le maglie ma mi sono ricordato di avere quella del mio amico Astori, ce la siamo scambiata dopo un Empoli-Roma. Ho scritto ai suoi genitori e sono stati entusiasti perché lui avrebbe fatto lo stesso, se non di più. Per quello l’ho messa all’asta, donando i ricavati al Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Lui era un ragazzo incredibile, sembra retorica ma Astori era veramente un ragazzo eccezionale».


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Redazione

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