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Pecchia: «Per la Serie A serve trovare un’identità»
Pecchia: «Per la Serie A serve trovare un’identità»

Il mister della Cremonese Fabio Pecchia alla Gazzetta dello Sport: «Alla Cremo mancava fiducia. Mercato? Non vogliamo figurine»

Mister Pecchia si racconta alla Gazzetta dello Sport. Il tecnico della Cremonese è stato intervistato nell’edizione odierna della Rosea, parlando non solo del campionato appena concluso con i grigiorossi, ma anche dei progetti futuri della società. Primo argomento dell’intervista il ritiro, che si farà a Pinzolo a più di due mesi e mezzo dall’ultima gara ufficiale (11 maggio contro la Spal): «L’anno scorso non ci sono state vacanze, ma adesso stare tanto fermi non va tanto bene».

LAVORO – Il ritiro sarà fondamentale per creare una base solida in vista del campionato: «Bisogna fare una bella preparazione, con 30 allenamenti senza l’assillo del risultato, così da fare quello che non si riesce a fare a campionato in corso. Mi interessa gettare le basi morali del gruppo, più che la parte tecnica e tattica. Benitez mi ha insegnato che lavorare bene d’estate porta dei risultati». La squadra ripartirà da diverse conferme: «La base c’è, abbiamo giocatori che saranno un riferimento per i nuovi. La squadra è giovane e avrà qualche elemento di esperienza per la Serie B».

LA SERIE A – Nella scorsa stagione si poteva fare di più? «Quando sono arrivato eravamo terzultimi, l’obiettivo poteva essere solo mantenere la categoria. Forse nel finale potevamo fare meglio, la chiave è stata la gara con il Monza». Per salire in Serie A non manca molto, a detta di Pecchia: «Bisogna trovare la giusta identità e continuità nei risultati. Il club è strutturato e non manca nulla. Da fuori la Cremonese mi è sempre sembrata molto forte, da dentro ho notato che mancava fiducia. Non cerchiamo figurine, vogliamo fare un bel gruppo con i giovani».

DIRIGENZA – In questi sei mesi in grigiorosso l’ex Hellas ha lavorato a stretto contatto con Braida e Arvedi: «Il Cavaliere è vincente e ambizioso, parliamo spesso. Vuole una squadra propositiva e noi la faremo frizzante, coraggiosa, con voglia di migliorarsi e con un’identità. La Serie B richiede questo, poi succeda quel che succeda… Braida è un valore aggiunto per me e per il club, può solo insegnare». Il prossimo campionato si preannuncia molto duro: Sarà altamente competitivo, ma non è come la Champions, in cui vince chi fa il miglior calcio: qui vale tutto. Non c’è una regola per vincere, ma di sicuro le tre promosse di quest’anno avevano un’identità precisa».

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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