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Pecchia: «La qualità deve fare la differenza»
Pecchia: «La qualità deve fare la differenza»

Mister Pecchia alla vigilia di Cremonese-Frosinone: «Sarà una bella sfida, loro ci somigliano. Di Carmine e Ciofani insieme? Sì, ma…»

Una sfida d’alta classifica per dimenticare il tonfo di Alessandria. A soli due giorni dalla sconfitta in Piemonte, per la Cremonese è già ora di pensare al Frosinone, che domani sera alle 18 arriverà allo Zini per la 15ª giornata di Serie B. Alla vigilia della gara il tecnico grigiorosso Fabio Pecchia ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa: «Sconfitta di Alessandria? Quando si gioca con quel tipo di squadra il palleggio va fatto con qualità, noi non siamo stati precisi quando si trattava di uscire palla al piede. In una parte del primo tempo li abbiamo tenuti nella loro area, poi gli abbiamo concesso le occasioni migliori con passaggi sbagliati. La partita di domani sarà totalmente diversa, a prescindere dall’avversario sarà l’aspetto tecnico ad incidere».

QUALITÀ – Nonostante la Cremo sia una squadra ricca di giocatori di spessore, nella trasferta di sabato sono stati troppi gli errori tecnici (solo il 72% dei passaggi corretti): «La qualità deve fare la differenza, abbiamo avuto il doppio del possesso e quindi la percentuale d’errore è più alta. Essendoci duelli individuali da parte loro tante volte ci sono state occasioni a campo aperto, anche noi ne abbiamo avute e potevamo fargli male. Questo ci servirà e cercheremo di migliorarlo per le prossime gare». La Cremo è l’unica squadra di B a non aver ancora segnato di testa, e i calci d’angolo battuti non hanno aiutato: «Dato interessante. Siamo stati pericolosi sulla seconda palla nell’ultimo corner, il gol di Gaetano c’era tutto e mi dispiace, sarebbe stato decisivo. I gol sono belli tutti, l’importante è che la palla vada dentro» spiega il mister.

CONDIZIONI – Il tempo per riposarsi è ridottissimo, ma Pecchia dovrebbe avere a disposizione tutto il gruppo tranne Vido: «Domattina valuteremo la condizione di tutti. Veniamo da un periodo carico, abbiamo giocato sì come le altre squadre ma è stata impegnativa la partita di Reggio, che richiedeva ritmi importanti. Sono tutti in buone condizioni e sono convinto che se dovessi fare dei cambi tutti risponderanno presente. Chiunque sceglierò darà il proprio contributo. Buonaiuto? Valuteremo le sue condizioni, Vido invece è out, speriamo di poterlo recuperare quanto prima perché è un giocatore di qualità di cui abbiamo bisogno che riesce a ricoprire diversi ruoli offensivi»

L’AVVERSARIO – La Cremo affronterà un Frosinone in forma: «Squadra di grande spessore, hanno esperienza e qualità. Sono organizzati e nel complesso, per alcune cose, è anche simile a noi. Credo che domani sarà davvero una bella partita, anche diversa dalle ultime che abbiamo affrontato. Hanno una velocità ed un’aggressività particolari». In termini di classifica sarà uno scontro diretto importante: «Bisogna dare continuità perché poi è tutto in perfetto equilibrio e le vittorie sono quelle che lo rompono. Io credo nella squadra e nella voglia di giocare per vincere, serve maturità per affrontare le partite con la stessa intensità e lo stesso ritmo. So che è impegnativo, ma basta fare punti. Sono tutti scontri diretti, non vedo grosse differenze tra le squadre visto che la classifica è molto corta».

LEGGERI – In diverse uscite la Cremonese ha giocato molto il pallone senza però riuscire a rendersi davvero pericolosa. Non c’è il rischio che la squadra, seppur di qualità, sia un po’ troppo sicura di sé? «Non credo sia dovuto a quello – risponde Pecchia -. Quando si gioca in un certo modo è così: a Reggio è stato sottolineato come abbiamo palleggiato in area avversaria ed è stato bello perché abbiamo segnato. Quando non succede si può passare per presuntuosi o leggeri, ho sentito tanti aggettivi. Continuo a mantenere il giusto equilibrio: sicuramente bisogna essere più concreti sotto porta, ma quel tipo di consapevolezza di voler giocare in un certo modo assottiglia il limite tra “bello” (quando è efficace) e “presuntuoso” (quando non lo è)».

ATTACCO PESANTE – Nel finale della gara di Alessandria sono stati proposti Ciofani e Di Carmine insieme. Un’opzione che Pecchia non esclude in futuro: «È una soluzione che può essere adottata anche in partenza, ma bisogna lavorarci perché cambierebbe totalmente la struttura della squadra e il tipo di gioco. Ma non la scarto a priori». Sabato, tuttavia, Di Carmine ha dovuto fare più sponde, senza riuscire ad incidere in zona gol: «La partita è stata fortemente condizionata dagli avversari, loro erano con una linea di sei difensori tutti schiacciati e con spazi ridottissimi. Abbiamo creato tante opportunità, la porta doveva essere attaccata con più forza e Samuel, più fresco, ha ricevuto più spesso il pallone. Sulla loro convivenza ci stiamo lavorando, servirà tempo perché ci sono situazioni troppo diverse rispetto a quelle a cui è abituata la squadra».


Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli
Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte WWW.CUOREGRIGIOROSSO.COM

Lorenzo Coelli

Redattore

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