Mister Pecchia alla vigilia di Cremonese-Ascoli: «Bianconeri di qualità. Stadio pieno? Godiamocelo, è cresciuto insieme a noi»
Manca circa ventiquattro ore al fischio d’inizio di Cremonese-Ascoli, sfida della penultima giornata di Serie B decisiva per le ambizioni di promozione grigiorosse. Come da tradizione, mister Fabio Pecchia è intervenuto in conferenza stampa presso il Centro Arvedi per presentare la gara: «Abbiamo lavorato tanto per giocarci questo tipo di partita, facendo un percorso di altissimo livello. Quella di domani è una bella sfida e sicuramente ci sarà il giusto entusiasmo».
A CROTONE – Il primo argomento trattato dal tecnico è la bruciante sconfitta di Crotone, arrivata in maniera abbastanza inaspettata: «La squadra ha fatto 40 minuti di grande livello, fino al 2-0 noi abbiamo avuto cinque palle gol e loro una sola. La squadra è in salute, ha dimostrato di sapersela giocare e quello che è successo in due minuti non può cancellare quanto fatto prima e dopo. Dobbiamo insistere e giocarcela. La gara di domani sarà diversa rispetto a quella dello Scida. Serviranno forza, aggressività, tenacia e voglia di riconquistare la palla per fare gol, che a Crotone è mancato».
SOGNO – E se ad agosto avessero detto a Pecchia che la Cremo si sarebbe giocata l’accesso in Serie A a due giornate dalla fine? «L’obiettivo stagionale era essere competitivi e stare nella parte sinistra della classifica. Così è stato e quando si parlava di squadre che potevano vincere a mani basse si facevano altri nomi. Quello che abbiamo fatto va al di là dell’immaginazione, ma ce lo siamo guadagnati lavorando sul campo con merito, non c’è stato un sorteggio che ci ha messo lì per caso. Questa partita vale Cremonese-Lecce, la prima di campionato. Sono stati punti che ci hanno permesso di arrivare in questa posizione e giocarci qualcosa. Allo stesso modo la partita di domani vale tre punti».
L’AVVERSARIO – Allo Zini arriva un Ascoli che in trasferta ha fatto meno punti solo del Lecce. Mister Pecchia, ex di turno, ha studiato bene gli avversari: «Nel girone di ritorno ha fatto cose straordinarie e non è lì per caso. Fuori casa i numeri sono dalla sua parte, ha tanta esperienza e già dall’anno scorso ha iniziato a fare un lavoro di altissimo livello con Sottil». La qualità dei centrocampisti farà la differenza: «È una squadra pericolosa con centrocampisti, ma anche Bidaoui e Dionisi. Hanno giocatori di qualità, probabilmente la partita si svilupperà lì nel mezzo. Chi riuscirà a vincere lì potrà decidere il rendimento della gara».
CONDIZIONI – Sullo stato di Valeri e Okoli Pecchia spiega: «Stanno bene, sono in buone condizioni da diverso tempo e gli manca la partita. Da una settimana lavorano con noi e sono a disposizione, in questo momento avere più uomini nell’affrontare la partita è un vantaggio». Per domani servirà l’esperienza dei più grandi, ma anche la maturità che i giovani hanno dimostrato nel corso del campionato: «Domani scende in campo la Cremo, tutto il gruppo ha dimostrato di saper stare in quella posizione ed è pronto ad affrontare la partita. Al di là dell’età bisogna aggrapparsi alla nostra identità e a quello che sappiamo fare».
I TIFOSI – Lo Zini corre spedito verso 12mila biglietti venduti, e il mister ringrazia: «Dodici mila è il numero perfetto per essere il dodicesimo uomo in campo! (sorride, ndr). L’invito che faccio ai ragazzi è di godersela, siamo arrivati con lo Zini vuoto e poi c’è stata una continua crescita, direttamente proporzionale alla crescita della squadra. Abbiamo trasmesso emozioni, adesso siamo arrivati al momento bello, perché viverlo e goderselo è bello. Domani al fischio d’inizio si libererà la giusta adrenalina».
DETTAGLI – Nella seconda parte del girone di ritorno la Cremo ha subito più gol del solito, soprattutto nei primi minuti. Il mister non ne fa un dramma: «Dobbiamo fare maggiore attenzione, rincorrere il risultato non è sempre facile. A Crotone ci siamo ritrovati a tu per tu con il portiere, l’approccio è stato positivo. Spesso è qualcosa di casuale. Non guarderei solo l’ultimo periodo, ma tutto l’anno. Guardando il percorso di quest’anno dobbiamo essere tutti orgogliosi perché ci andiamo a giocare qualcosa di bello e viverlo come una festa».
Fonte: dal nostro inviato al Centro Arvedi Lorenzo Coelli.
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