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Pecchia: «Giochiamo per vincere»
Pecchia: «Giochiamo per vincere»

Mister Pecchia alla vigilia di Chievo-Cremonese: «Giochiamo per i tre punti, senza pensare agli obiettivi. Spero sarà una bella partita»

Ad appena tre giorni dal pareggio interno con la Reggina, la Cremonese è già chiamata ad un’altra sfida: martedì 4 maggio alle ore 14 si giocherà in casa del ChievoVerona. Alla vigilia della gara il tecnico grigiorosso Fabio Pecchia ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa. Primo tema la condizione generale della squadra: «La squadra sta bene, non ci sono state grosse complicazioni». Difficile però recuperare qualche infortunato «Per il momento sono concentrato sulla partita di domani, poi vedremo se riusciremo a recuperare Crescenzi, Ravanelli e Celar, anche se per quest’ultimo la vedo più complicata».

MENTALITÀ – A tre giornate dalla fine del campionato, la Cremo non ha ancora vinto una gara contro le prime otto della classe: «Non so il perché, le prestazioni continuano ad essere sempre di un certo livello, anche contro chi ci sta davanti – spiega Pecchia -. Mi dispiace perché se le belle prestazioni fossero accompagnate da certi risultati la squadra avrebbe ancora più autostima». La salvezza è ancora da conquistare matematicamente, per i playoff servirebbe un mezzo miracolo: «La mentalità che abbiamo cercato di costruire è quella di giocare le partite per vincere, che sia in casa, fuori, con le squadre più in alto o più in basso. Non pensiamo agli obiettivi vari di classifica».

L’AVVERSARIO – Il tecnico di Formia ha poi spiegato che tipo di gara si aspetta: «Per quello mi riguarda credo che sarà una partita di valore, hanno fatto un grande campionato e la loro squadra lavora con lo stesso mister già dall’anno scorso. Sono più avanti rispetto a noi e mi auguro che sarà una bella partita come quella con la Reggina». Contro i calabresi si è visto Bartolomei sulla trequarti, ma l’assenza di Castagnetti (squalificato) potrebbe indurre il mister ad arretrare l’ex Spezia: «È una delle soluzioni, ma devo valutare bene il da farsi. Ci devo pensare».

Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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