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Parigini: «In B con umiltà. La Cremo merità di più»
Parigini: «In B con umiltà. La Cremo merità di più»

Parigini si presenta: «Sono carico e motivato per questa avventura, spero che il mio contributo possa aiutare la Cremonese»

Non solo Zan Celar, questo pomeriggio presso il Centro Arvedi è stato presentato anche Vittorio Parigini, esterno offensivo ex Torino approdato in prestito dal Genoa. Ad introdurre la conferenza è stato il ds Nereo Bonato: «Ha gamba e cambio di passo, l’ho trovato molto motivato per venire ad aiutarci in questa situazione complicata di classifica»

ADDIO E POLEMICHE – Parigini inizia raccontando del suo addio al Torino: «Ho fatto tutte le giovanili al Torino e mi sento torinese, poi però le dinamiche sono cambiate perché c’è stato un mancato rinnovo, non per questioni economiche ma per il progetto tecnico. Ho ricevuto tanto affetto dai tifosi granata e li ringrazio. Mi è dispiaciuto andare via,ma il calcio è anche questo. Voglio ringraziare il direttore e la proprietà per questa possibilità di rimettermi in gioco». A rovinare del tutto il rapporto tra i granata e il classe ’96 è stata la gestione di un suo infortunio: «Ho letto che non stavo bene ed avevo avuto un infortunio grave. Ne ho avuto uno da cui sono guarito ad  agosto, poi son stato messo fuori rosa e ho dovuto aspettare il mercato di gennaio. Sono sceso in B con umiltà, sia per me, che per dare una mano a questa squadra che può dare tanto, cercherò di dare sempre il mio contributo».

FIDUCIA – L’ex Benevento pensa che il problema più grande dei grigiorossi sia l’insicurezza: «Non ci sono problemi tattici, ma manca la fiducia. Dai grandi ho imparato che l’unico modo per uscire da situazioni del genere è impegnarsi ancora di più di quanto fatto in precedenza, bisogna stare sereni e giocarsi ogni partita». La Cremo ha deciso di puntare forte su di lui: «Stavo andando a Genova per firmare, sarei rimasto lì giocando molto poco. Quando però mi è stata fatta questa proposta non ci ho pensato due volte. La squadra è forte e composta da giocatori esperti e giovani forti. Sono sceso di categoria per non rimanere fermo altri 5 mesi, sono carico e motivato: voglio fare bene per me stesso e anche per la squadra, senza essere egoistaNon sono Ronaldo, ma spero che il mio contributo possa dare la scossa. Questa squadra merita qualcosa in più, e deve dimostrarlo di domenica in domenica».

Lorenzo Coelli

Redattore e Social Media Manager

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