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Mandorlini: «Settimana importante. Caos Serie B? Ridicolo»
Mandorlini: «Settimana importante. Caos Serie B? Ridicolo»

Padova-Cremonese, la conferenza stampa di Andrea Mandorlini alla vigilia della 4° giornata di campionato di Serie B 2018/19

Padova-Cremonese, Cremonese-Cosenza e Ascoli-Cremonese: comincerà domani sera alle 21 presso lo stadio Euganeo di Padova il tour de force dei grigiorossi, che affronteranno ben tre formazioni nel giro di una settimana. Il mister, però, dice che la squadra è pronta e ogni giocatore avrà l’occasione di ritagliarsi un po’ di spazio: «Ci aspetta una settimana importante, ci sarà spazio e tempo per tutti perchè dobbiamo farci trovare sempre pronti. Sono partite difficili in cui possiamo fare bene e possiamo rendere importante questa settimana».

Montalto si è tolto il gesso, Carretta è in dubbio mentre Piccolo non sarà della partita. Mandorlini ha fatto dunque il punto sugli infortunati: «Carretta è recuperato ma dobbiamo ancora decidere se portarlo a Padova o meno, Piccolo deve ancora smaltire per bene i carichi e sta facendo un lavoro a parte. L’infortunio di Montalto si è ristretto, parliamo a bassa voce perchè le cose possono cambiare, però il ragazzo si è messo a disposizione e non abbiamo avuto fretta, quindi anche lui va ringraziato».

L’intervista post-gara di Paulinho è stato un momento molto toccante, che il mister ha commentato in questo modo: «Ho rivisto le immagini, lui è un ragazzo molto sensibile e si è commosso, ci teneva a rientrare con un gol. Siamo molto contenti perchè è rientrato a pieno titolo, la gente gli ha dimostrato affetto in tante situazioni». Per quanto riguarda le probabilità di vederlo in campo del primo minuto, l’allenatore grigiorosso ha poi aggiunto: «In questa settimana partirà sicuramente dall’inizio, valuteremo la partita e i modi ma l’abbiamo recuperato e siamo molto contenti».

Il caos generale intorno alla Serie B rappresenta una situazione molto confusa non solo per i tifosi, ma anche per gli adddetti ai lavori: «La situazione preoccupa da un punto di vista generale,  non voglio che le mie parole siano fraintese ma è una cosa ridicola, ogni giorno la situazione potrebbe cambiare ma di fatto non è ancora cambiato niente. Ognuno si fa una propria idea, ma poi io come allenatore mi concentro sulla mia squadra e accetteremo quello che sarà».

Squadra che vince non si cambia? Forse. La Cremo ha molte opzioni in tutte le zone del campo, e questo può agevolare il mister per portare imprevedibilità:«Può essere che la formazione sia la stessa o che oggi cambi, vedremo. Questa settimana dobbiamo gestire bene i carichi, i ragazzi sanno che devono essere sempre pronti, l’intento dev’essere sempre lo stesso, che si entri o che si cominci dal primo minuto. I ragazzi sono bravi e mi auguro che si possa continuare così per tutta la stagione. A Palermo abbiamo visto che nonostante i numerosi cambi la squadra sta bene e gioca».

Mandorlini ha poi parlato Emanuele Terranova, a segno sabato scorso con lo Spezia, e della sua intervista«Emanuele è un giocatore  esperto, parlando con lui si capiscono subito la sua compattezza e il suo equilibrio. Ho visto la sua intervista , è venuto da lontano ma con lui c’è già un certo spirito nello spogliatoio che è stato agevolato anche dalla vittoria». I complimenti passano poi all’intera rosa: «Se nello spogliatoio non ci sono idee e principi alla base è tutto vano, io credo di avere a che fare con un gruppo di  bravi ragazzi e uomini , ho fatto loro i complimenti per come si allenano e per come sono andati a prendersi la vittoria.»

L’avversario di domani sera è il Padova, una neopromossa da non sottovalutare«Sono una squadra abbastanza duttile, hanno fatto un paio d’anni a a giocare con il 4-3-1-2 ma ultimamente hanno giocato in modo diverso. Preferisco pensare a quello che dobbiamo fare noi».

Il mister ha anche parlato del figlio Matteo, che quest’estate era ai margini dei progetti del Padova mentre ora è stato reintegrato in rosa: «Ho detto a Matteo che in questo mondo può succedere di tutto, non conoscevo bene la situazione ma ciò che conta sono il risultato finale e ciò che voleva Matteo. Ognuno fa l’allenatore a casa sua e gestisce le situazioni come meglio crede, mi dispiaceva solo da genitore come penso sia normale, io ho vissuto queste cose sia da allenatore che da giocatore quindi le conosco più degli altri».

Dal nostro inviato Lorenzo Coelli

Ogni replica necessita della corretta fonte CuoreGrigiorosso.com

 

Lorenzo Coelli

Redattore e Social Media Manager

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