Padova, neopromossa da non sottovalutare
Padova, neopromossa da non sottovalutare

Vi presentiamo il Padova, squadra neopromossa dalla Serie C, che affronterà la Cremonese nel quarto turno di campionato di Serie B.

Una sconfitta, un pareggio e una vittoria. Questo è il bilancio del Padova dopo le prime tre giornate.  I patavini sono una squadra imprevedibile, con giovani all’esordio in B affiancati da giocatori più esperti.

IL CONDOTTIERO – Il punto di forza è Pierpaolo Bisoli, uno degli allenatori migliori della categoria che con il suo 4-3-1-2 ha quasi sempre ottenuto risultati brillanti. Nel suo palmares brillano le promozioni con il Cesena e con il Padova oltre che le annate indimenticabili a Foligno e Prato.

ESPERIENZA – Nella rosa del Padova, in difesa e a centrocampo, sono presenti elementi di altissima esperienza, fondamentali per fare un buon campionato. Giocatori come gli ex Cremo Belingheri e Salviato, Pinzi, Pulzetti, Trevisan, Capelli e Della Rocca possono ancora far la differenza nonostante l’età.

FIGLI D’ARTE -Nicola Madonna, figlio di Armando, è alla sua terza stagione all’Euganeo ma non è il solo figlio d’arte presente nella formazione. Infatti la partita Padova- Cremonese avrà il sapore di un derby in casa Mandorlini in quanto Matteo giocherà contro la squadra di suo padre Andrea.

PICCOLI CAMPIONI CRESCONO – In questo inizio di campionato sono stati due i giocatori del Padova che hanno sorpreso gli addetti ai lavori. Si tratta di Luca Ravanelli e Luca Clemenza, prodotti del vivaio di Sassuolo e Juventus, di cui si sentirà parecchio parlare tra qualche anno. Particolare attenzione va al numero 10, che ha fatto la differenza nella tournée estiva americana con i bianconeri e ha già confezionato un paio di assist al bacio.

IN CERCA DI RISCATTO – Padova per alcuni rappresenta la piazza per riscattarsi. Questo è il caso di due ex enfants prodiges del calcio italiano: Federico Bonazzoli e Vincenzo Sarno. Il primo, bresciano di Manerbio, prodotto del vivaio interista, ha sinora tradito le aspettative dopo aver fatto faville nei campionati giovanili. Il secondo era balzato agli onori di cronaca quando, a soli, 12 anni era stato pagato 120 milioni di lire dal Torino, ma non è mai esploso definitivamente giocando perlopiù in terza serie.

QUESTIONE PORTIERE – Nella rosa sono presenti 3 portieri, il più vecchio dei quali è un classe 1995, Favaro. Al momento il titolare è il 1996 Merelli, compaesano di Bonazzoli, e secondo di Bindi l’anno scorso. La mancanza di un estremo difensore esperto potrà farsi sentire nel corso del campionato anche se finora il numero 22 non ha fatto male.

La sfida tra Cremonese e Padova si preannuncia vivace e aperta a qualsiasi risultato. Allo stadio Euganeo, da sempre poco amato dai tifosi patavini, la Cremo dovrà fare del suo meglio per battere l’ostica squadra di Bisoli, alla ricerca del riscatto dopo la brutta sconfitta di domenica in casa della Salernitana (3-0).

Paolo Castelli
Paolo Castelli

Collaboratore

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