Luka Lochoshvili parla delle insidie contro il Napoli: «Dovremo fare un grande lavoro sia individuale sia di squadra»
Locho e Kvara, due colleghi ma soprattutto amici di lunga di lunga data che ora si ritrovano anche in Serie A oltre che in Nazionale: «Sapevo che Kvaratskhelia fosse così forte perché lo conosco bene e siamo molto amici. Ho visto i suoi progressi nel tempo ed ero sicuro che una grande squadra come il Napoli avrebbe esaltato le sue qualità – ha dichiarato il difensore della Cremo Lochoshvili a La Gazzetta dello Sport – Fermarlo? Sarà molto difficile. Dovremo fare un grande lavoro sia individuale sia di squadra. Ma il problema non sarà soltanto lui perché è tutto il Napoli che sta dimostrando di essere una grande squadra».
PRIMA VITTORIA – I grigiorossi, però, non vorranno fare la parte della vittima sacrificale, considerato che la prima vittoria deve ancora arrivare: «Ci manca solo un po’ di fortuna: abbiamo giocato quasi sempre delle belle partite, raccogliendo meno di quanto seminato. A Cremona mi trovo bene, con i compagni c’è una bella atmosfera e la gente è piacevole e la città è a misura d’uomo. Poi Alvini è un gran lavoratore, mette pressione anche in allenamento. Le partite le vive con grande emozione, ma fuori dal campo è uno molto calmo».
IL PREMIO – Il difensore georgiano è anche fresco del premio Best emotion of the year per l’eroico salvataggio del collega Tiegl in Austria Vienna-Wolfsberger dello scorso febbraio: «Il difensore dell’Austria Vienna era finito a terra, colpito da una ginocchiata alla testa. Ho visto subito che aveva perso conoscenza perché aveva gli occhi ribaltati. Siamo intervenuti subito e io gli ho aperto la bocca e tirato fuori la lingua per farlo respirare. Per fortuna, poi, è uscito dal campo sulle sue gambe».
