Le parole del ds Giacchetta dopo la promozione: «Superata la Juve Stabia è subentrata la consapevolezza di potercela fare»
Gioia incontenibile per tutti al Picco per la promozione in Serie A della Cremonese, anche naturalmente per il direttore sportivo grigiorosso Simone Giacchetta, intervenuto così ai microfoni del giornalisti. Una notte indimenticabile per tutta la città.
Direttore, questa è la seconda promozione in grigiorosso. A quale tiene di più?
«Questa è stata sofferta e ripetersi non è semplice. La dinamica del campionato l’ha reso un thriller per noi, dovevamo arrivare in forma ai playoff. Una volta superato un avversario tosto come la Juve Stabia la forza della Cremonese è venuta fuori ed è arrivata la consapevolezza di potercela fare».
Stasera alcuni giocatori hanno fatto la differenza.
«Le emergenze di questo finale di campionato ci hanno unito ancora di più e convinto di potercela fare. Abbiamo un grande allenatore, che ha sempre creduto in questo traguardo convincendo tutti di poter arrivare al traguardo. Anche i ragazzi hanno sofferto, si sono adattati nonostante le assenze: oggi in campo sono scesi degli uomini con le loro qualità».
Quale saranno il suo futuro e quello di mister Stroppa?
«Noi siamo concentrati sull’obiettivo che volevamo raggiungere e che siamo riusciti a raggiungere. Sentiamo di aver meritato questa Serie A, fare due finali consecutive non è un fatto da poco e la storia recente lo dimostra. Riuscire a ripetersi e affrontare partite di questo tipo non è facile. Il mister è stato magnifico, anche nell’apporre le giuste modifiche di formazione mantenendo la stessa identità di gioco. Peccato per aver sofferto così tanto, ma le vittorie più belle sono quelle più sofferte».
Vazquez è in scadenza. Potrebbe restare?
«Vazquez è un campione, sia quotidianamente che sul campo. Quando gioca come stasera è un trascinatore silenzioso, parla con le sue giocate».
