Le parole del ds grigiorosso Giacchetta su vari temi, tra i quali settore giovanile e playoff: «Possiamo fare qualcosa di straordinario»
Per la Cremonese si avvicina il momento della verità, il momento nel quale capire se la squadra di Stroppa è una squadra da Serie A. La sera di sabato 18 maggio, i grigiorossi conosceranno finalmente il proprio avversario: chi uscirà vincitore dalla sfida tra Catanzaro e Brescia. Dal sito della Cremo riportiamo le parole del ds della Cremo Simone Giacchetta, in cui appare ottimista e sereno per l’impegno playoff in vista: «Per la Cremonese inizia un nuovo campionato dove non esistono favorite. Arriviamo all’appuntamento fiduciosi e determinati. Come hanno voluto ricordare i ragazzi della Curva alla fine della partita con il Cittadella, dobbiamo continuare nel cammino il più a lungo possibile. E alla fine vedremo quale sarà il nostro destino. Possiamo fare qualcosa di straordinario, perché nel calcio come nella vita nulla è scontato e nessuno ti regala niente. Desideriamo giocare al meglio queste partite. Poi si vedrà. Forza Cremona, forza Cremonese»
SETTORE GIOVANILE – Il direttore sportivo grigiorosso si è dilungato sul tema dell’esordio del giovane Guido Della Rovere, classe 2007 già stella della Primavera di mister Pavesi, sceso in campo nel secondo tempo della sfida al Cittadella: «Siamo molto contenti, inutile sottolinearlo, per l’esordio in B di Della Rovere e per il fatto che il settore giovanile stia costantemente crescendo: la prima volta di Guido allo Zini, la vittoria in campionato della Primavera che giovedì si giocherà la Supercoppa, ma anche la convocazione con l’Under 17 slovacca di Malovec, ad aggiungersi a quelle di Lordkipanidze con la Gerogia e Prendi con l’Albania: segnali della grande attenzione che la Cremonese rivolge ai suoi giovani». Quello per Della Rovere, quindi, è un discorso che può estendersi ad ogni ragazzo appartenente alla famiglia Cremonese: «Della Rovere è con noi da 7 anni. È cremonese, tifa Cremo, è un ragazzo splendido con alle spalle una famiglia attenta. Anche lui, come tantissimi altri ragazzi che crescono nel nostro vivaio, sa che questo è l’ambiente ideale per crescere sia come calciatore sia come uomo. È per questo che mi stupiscono le voci che accostano il suo nome a quello di altri club: la Cremonese mai è stata contattata e ciò mi fa pensare che, forse, ad alimentare le indiscrezioni siano realtà che attendono unicamente la modifica delle norme sui tesseramenti per assicurarsi ragazzi gratuitamente, allettando le famiglie con progetti più o meno concreti, soprattutto economicamente, ciò che i cosiddetti piccoli club non possono proporre».
CRESCITA – La Cremonese, come si evince dalle parole del ds, ha a cuore il destino dei suoi ragazzi, e investe fortemente sulla loro crescita: «Club come la Cremonese, spinti da una proprietà seria e forte, mettono in gioco investimenti e strutture che fanno la differenza per i ragazzi. Il lavoro che il settore giovanile porta avanti non sta tanto nei risultati ottenuti sul campo o nella posizione di classifica: il vero valore è nel percorso di crescita dei ragazzi, nell’attenzione posta su ciascuno di loro perché possano migliorare attraverso il lavoro quotidiano. Qui i giovani non sono numeri, fare calcio con i giovani ha un valore anche morale. Il nostro orgoglio è sentirci dire che i ragazzi sono seri. Va ricordato che l’uomo viene sempre prima del calciatore. Principi che ci sono trasmessi direttamente dal cavalier Arvedi».
