Gazzetta – Castrovilli: «Voglio andare in doppia cifra»
Gazzetta – Castrovilli: «Voglio andare in doppia cifra»

Gaetano Castrovilli, talento della Fiorentina ma in prestito alla Cremonese per il secondo anno consecutivo, ha parlato alla Gazzetta dello Sport

Doveva essere l’anno della consacrazione, e invece la stagione di Gaetano Gastrovilli è stata finora altalenante. Non solo dal punto di vista realizzativo (3 volte a segno in sole 2 partite) ma anche da quello della continuità. Nonostante questo, però, è arrivata anche la chiamata in Under 21. Il 2019 deve assolutamente rappresentare l’anno della sua sbocciatura. Lo racconta in un’intervista al collega Nicolò Schira de La Gazzetta dello Sport, di cui ne riprendiamo una parte: «Voglio fare grandi cose con la Cremo. Vorrei arrivare in doppia cifra. Sto crescendo molto dal piano tattico e nell’intensità. Nell’ultimo gol contro il Perugia c’è tutto il nuovo Castrovilli, recuperando palla in ripiegamento. Cosa che una volta facevo poco».

Il tuo sogno, però, è la massima serie
«Sì certo. Poi quando la Fiorentina mi ha comprato due anni fa, Antognoni ha speso belle parole nei miei confronti. Non posso che ringraziare e spero di ricambiare la fiducia».

Eppure da bambino il tuo pensiero era il ballo.
«Ho studiato danza classica, ma mi sono avvicinato al calcio grazie a mio nonno che mi faceva vedere le partite del Bari. Morì quando avevo 8 anni e la cosa mi ha portato un grosso dolore. Decisi così che avrei coronato il suo sogno di diventare calciatore. Anche se a 12-13 anni stavo smettendo perché ogni giorno dovevo fare 160 km. Mi sentivo un peso perché i miei genitori o mio zio dovevano stare a casa dal lavoro per accompagnarmi. Invece proprio i loro sacrifici mi hanno mostrato quanto credessero in me, dandomi la forza per andare avanti».

Ci sono tuoi compagni di squadra che condividono la tua passione per la danza?
«Qualche volta, dopo gli allenamenti, metto un po’ di reggaeton e latino-americano per ravvivare l’ambiente. Devo dire che Mogos è un ottimo ballerino, ma anche Paulinho ha il ritmo nel sangue».

I tuoi idoli?
«Su Instagram mi chiamo “El Castro” perché un magazziniere del Bari mi paragonava a El Shaarawy. Ma il mio modello in assoluto è Ronaldinho. Con la sua maglia mi ci sono presentato pure al provino con il Bari».

Nicolò Casali
Nicolò Casali

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