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Cremonese, licenza Uefa per il club e per lo Stadio Zini
Cremonese, licenza Uefa per il club e per lo Stadio Zini

La commissione predisposta della Figc ha rilasciato alla Cremonese e al suo stadio la licenza Uefa per il secondo anno consecutivo

Alla Cremonese, per la seconda volta dopo la scorsa stagione, è stato riconosciuto il diritto di rilascio della licenza Uefa da parte dell’apposita commissione Figc, in quanto il club di Via Postumia rientra nei parametri infrastrutturali, sportivi, economico-finanziari, organizzativi, ma anche di responsabilità sociale, e negli standard qualitativi che possono permettere all’impianto di casa, lo Stadio Zini, di ospitare eventi in linea con i regolamenti Uefa. Ad aumentare il prestigio di tale riconoscenza, c’è il fatto che il club grigiorosso è il solo, assieme al Parma, a possedere la licenza in tutto il campionato di Serie B. Con il conseguimento della licenza Uefa, lo Zini è finito al centro dell’attenzione delle Nazionali eventualmente impegnate in Italia nella preparazione di Euro 2024, che potrebbero utilizzarlo come sede degli allenamenti. Inoltre, la volontà della società è quella di ospitare eventuali impegni della nazionale Under 21, come dichiarato dal direttore generale Armenia nelle parole riportate in seguito.

ORGOGLIO – Il direttore generale grigiorosso Paolo Armenia non può che esprimere soddisfazione per il risultato raggiunto: «E’ senza dubbio motivo di grande orgoglio, si tratta di un traguardo raggiunto solo grazie al grande impegno economico sostenuto dalla proprietà. Con il conseguimento della Licenza Uefa viene di fatto promossa, dagli enti preposti al rilascio di questa certificazione di qualità, la gestione della società. Nel maggio scorso avevamo accolto questa notizia con grande soddisfazione, premettendo che il riconoscimento andava letto come stimolo per fare ancora meglio. Il desiderio, ora, è di poter ospitare una partita ufficiale della nostra Under 21 nel prossimo futuro: la richiesta è già stata inoltrata ufficialmente alla Federazione».

Michele Iondini

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