Al quarto e ultimo derby di campionato la Cremonese centra finalmente una vittoria, sbarazzandosi del Mantova per 4-2
C’è voluto un po’ di tempo, ma ne è valsa la pena. Dopo tre derby finiti male (due sconfitte e un pareggio amarissimo) all’ultima occasione stagionale la Cremonese regala una gioia ai propri tifosi. È servito un grande secondo tempo per rimediare all’approccio cattivo del Mantova che ha messo in grande difficoltà i grigiorossi. Alla fine sono prevalsi i valori in campo.
CONFERME E RIENTRI – Per l’attesissimo derby contro il Mantova mister Stroppa deve ricorrere a qualche cambio. Azzi non è ancora al meglio, sulla sinistra quindi spazio a Zanimacchia. Dietro Ceccherini è pienamente recuperato e può andare a formare il solito terzetto con Ravanelli e Bianchetti. Pickel vince il ballottaggio con Collocolo per ricoprire il ruolo da mezzala destra, davanti ci sono ancora Johnsen e De Luca. Solo panchina quindi per Bonazzoli, in rete contro la Juve Stabia.
INIZIO SHOCK – Capitan Bianchetti non ha nemmeno il tempo di celebrare le 200 partite in grigiorosso che deve già sbracciarsi per cercare un colpevole che non c’è. È proprio lui infatti a perdere l’ex Redolfi, bravo a sfruttare il blocco del compagno e a portare avanti i suoi con un colpo di testa su assist di un altro ex, Burrai. Il gol subito dopo 4 minuti carica gli avversari che iniziano a pressare a tutto campo. I mantovani raddoppiano i grigiorossi in ogni zona e costringono Fulignati a qualcosa che avevamo visto raramente: il lancio lungo. Mensah è come un calendario rotto, che due volte l’anno si ricorda come si gioca a calcio e fa impazzire la retroguardia grigiorossa.
SEGNALI DI CREMO – Nonostante l’impotenza della Cremonese si intravede qualche scricchiolio nei meccanismi del Mantova. Appena gli uomini di Possanzini mancano un raddoppio o accorciano in ritardo si aprono spazi che Vandeputte e Johnsen sono pronti a riempire. La voglia di rimontare nell’ultimo derby disponibile in stagione spinge i grigiorossi ad alzarsi troppo. Le occasioni arrivano (vero De Luca?), i legni pure (una traversa e un palo), dietro però la difesa è in costante uno contro uno, tanto che tutta la linea (più il bonus Barbieri) viene ammonita già nel primo tempo. Che si chiude sull’1-1, perché Johnsen è in una di quelle giornate in cui gli vengono bene anche le cose difficili. Il traversone di Zanimacchia (finalmente positivo ed efficace sulla corsia sinistra) è con i giri giusti. Il grosso del lavoro però è del norvegese che nel traffico dell’area di rigore riesce ad addomesticare la sfera e ad anticipare l’intervento del difensore con un colpo da biliardo che non lascia scampo a Festa.
UOMINI GIUSTI, APPROCCIO GIUSTO – Nella ripresa la Cremonese si ripresenta con un Antov e un Collocolo in più. Soprattutto, i grigiorossi si ripresentano in campo cattivi e restituiscono al Mantova il trattamento subito nella prima frazione. Sull’ennesima discesa di un instancabile Barbieri il colpo di testa di Vandeputte mette De Luca nelle condizioni di farsi perdonare gli errori del primo tempo. Il gol subito dopo due minuti è una mazzata per il Mantova che non riesce più a replicare l’intensità messa in campo nella prima frazione. Sulle ali dell’entusiasmo la Cremo chiude subito il discorso con la rete di Collocolo su un altro passaggio vincente di Barbieri. Arrivano poi l’ottava rete in campionato di De Luca (splendido il cross di Johnsen) e la bomba da fuori di Brignani, giusto per mettere a referto la rete di un altro ex.
PROVA DI FORZA – Il 4-2 finale suona come una prova di forza da parte di una squadra che ha saputo reagire nel modo giusto all’inizio complicato, affrontando i diversi momenti della partita con esperienza. I grigiorossi hanno saputo resistere alla pressione ospite dei primi minuti, consapevoli che per caratteristiche intrinseche certi ritmi saranno sempre indigesti (e gli altri derby sono lì a dimostrarlo). La Cremo non ha perso la calma e ha ribaltato la gara facendo affidamento alla propria superiorità tecnica che è emersa in maniera netta nel corso del secondo tempo. Sono questi i dettagli che fanno ben sperare per il finale di stagione. Ci sono tuttavia altrettanti dettagli da sistemare se si vuole puntare al bersaglio grosso. Al netto dell’inizio veemente del Mantova l’approccio iniziale è stato decisamente negativo. Non sarà sempre così semplice ribaltare il risultato, considerato che nei playoff gli avversari saranno di tutt’altro livello.
