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Boultam-Emmers-Strefezza: gioventù al potere
Boultam-Emmers-Strefezza: gioventù al potere

A Palermo hanno pagato le scelte coraggiose di mister Mandorlini, che ha deciso di sfruttare la freschezza della rosa. Questa Cremo ha molti assi nella manica

La Cremonese che ha sfidato il Palermo fuori casa al Barbera venerdì sera ha ostentato tenacia e caparbietà, frutto anche della freschezza di alcuni giovani che hanno dimostrato di poter dire tranquillamente la loro in questo campionato di Serie B. Naturalmente questa gioventù è rappresentata da Boultam, Emmers e Strefezza, di cui i primi due lanciati dal primo minuto nonostante non fossero mai scesi in campo nel campionato cadetto italiano.

Scelte coraggiose da parte di mister Mandorlini, a cui va dunque dato il merito di averci provato, benché la gara presentasse difficoltà piuttosto evidenti, giocando sul campo di una delle pretendenti alla promozione diretta in A. Non era facile trovarsi a fronteggiare il Palermo senza il tridente provato intensamente nel pre campionato (Castrovilli e Montalto infortunati, Carretta acciaccato), eppure il nuovo mix ha funzionato, inserendo l’esperto Perrulli sulla fascia opposta rispetto a Boultam.

Emmers è sicuramente stato tra i più positivi, e se Carretta all’ultimo secondo gliel’avesse passata quasi certamente staremmo ora parlando di un’impresa grigiorossa al Barbera. Il classe ’99 in prestito dall’Inter ha dimostrato di avere grandi qualità, si inserisce con ripetitività e ha un buon piede. Meglio nel primo tempo, è calato nella ripresa.

Boultam, in attesa del rientro di Piccolo, si è dato da fare sulla fascia destra e sembra aver già assimilato i meccanismi di Mandorlini: in fase di non possesso copriva molto, per poi attaccare gli spazi palla al piede. Gli è stata data fiducia dopo quel rigore fallito in Coppa Italia contro il Pisa.

Strefezza invece è entrato nel secondo tempo e al secondo tocco di palla ha trovato il primo gol in B con un tiro-cross che ha beffato Brignoli per il momentaneo 1-1. Il brasiliano ci sa fare col pallone tra i piedi, i numeri di certo non gli mancano per dare il meglio di sé a gara in corso quando gli avversari arrancano. E così è stato.

Insomma, se nel passato recente abbiamo faticato a vedere in campo con la maglia grigiorossa dei 20enni di valore, quest’anno i colpi sono stati mirati. La Cremonese dimostra di avere una panchina all’altezza e dunque molti assi nella manica.

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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