La Cremonese, dopo non aver centrato la promozione diretta, manca il ritorno in Serie A anche passando dai playoff
Un avvio al rallentatore, una rincorsa eccezionale, un finale dai mille rimpianti. Sì, la Cremonese è mancata nel momento decisivo della stagione di Serie B per l’assalto ai primi due posti, ma non è riuscita a tornare in Serie A nemmeno tramite playoff. Dopo aver meritatamente eliminato il Catanzaro grazie a due partite sontuose (tolto il finale del Ceravolo), in finale ha dovuto cedere al Venezia, arrivato davanti nella stagione regolare. Il rammarico cresce quando ci si rende conto che le prestazioni, in questo ultimo scorcio di stagione di Serie B, non sono mai mancate. È stato un grande peccato chiudere 0-0 la finale di andata contro il Venezia: i grigiorossi meritavano certamente di più.
RAMMARICO INFINITO – La Cremonese come detto chiude anzitempo una stagione dagli infiniti rimpianti. Con la media punti di Stroppa, dove sarebbe stata – a fine campionato – se il tecnico ex Monza ci fosse stato fin dall’inizio? Cosa sarebbe successo in caso di vittorie (e non sconfitte) alo Zini con Ternana e FeralpiSalò, due squadre poi retrocesse in Serie C? Per non parlare dei gol di Coda a Palermo e a Bolzano che gridano ancora vendetta (non abbiamo mai visto immagini precise di quei fuorigioco chiamati dal Var), o del palo della meteora Afena-Gyan alla prima giornata. Potremmo davvero andare avanti per tante altre righe, ma ormai non conta più nulla. Quel che conta è che la Cremo, al primo tentativo dopo la retrocessione, ha fallito il ritorno tra i grandi.
EPPURE… – Dispiace anche perché dopo un periodo piuttosto cupo, in cui sono arrivate diverse sconfitte con FeralpiSalò, Ternana, Venezia e Sudtirol, un po’ di entusiasmo nella piazza era stato recuperato, soprattutto con il pareggio di Parma, il secco 3-0 con il Cittadella e le gare dei playoff. Indimenticabile la cornice di pubblico per le gare casalinghe con Catanzaro e Venezia. In precedenza, anche se non ci sono mai stati accenni di particolari contestazioni, semplicemente l’umore generale della piazza era crollato dopo l’aritmetica certezza di non poter più raggiungere il secondo posto. Della piazza, ma anche di società e squadra: dalle parole dei protagonisti è emerso più volte che anche all’interno del gruppo il sentiment era cambiato. Inevitabile, quando non arrivano i risultati. Stroppa fu anche a rischio esonero dopo il 2-1 di Venezia del 26 aprile, non scordiamocelo. Detto ciò, non è tutto da buttare.
RITENTA E FORSE SARAI PIÙ FORTUNATO – Ci sarà tempo per analizzare nel dettaglio cosa è andato e cosa no di questa Serie B 2023-2024. Ciò che viene in mente come primo pensiero, in vista del futuro, che la Cremonese potrebbe anche ricominciare da mister Stroppa: ha dato un’identità alla squadra e – lo ripetiamo – con la sua media punti, ci fosse stato fin dalla prima giornata, probabilmente parleremmo di altro. Il calciomercato invernale non ha aiutato: Falletti e Johnsen sono grandi giocatori, ma poco funzionali al progetto di gioco dell’allenatore. Dovevano fare la differenza, così non è stato. Livieri non solo non ha mai giocato, spesso non è nemmeno andato in panchina; Marrone è sceso in campo solo 2 volte. La base per partire è sicuramente molto buona e dare continuità ai progetti paga sempre.
