La Cremonese paga caro i propri errori ma riesce a rimettere in carreggiata la gara e torna da Reggio Emilia con i tre punti
L’argomento della settimana è senza ombra di dubbio la scellerata scelta di Trump di imporre dazi a mezzo mondo nel tentativo di rilanciare l’economia USA. Per non andare off-topic, anche la Cremonese ha deciso di pagare dazio: a Reggio Emilia i grigiorossi pagano i propri errori e si fanno gol da soli prima di imporre la propria legge agli avversari ed espugnare il Mapei.
PRIMA PER VALOTI – Nonostante la prestazione straordinaria (semicit.) contro il Cittadella, Stroppa decide di operare qualche cambio all’undici iniziale. Dietro torna titolare Antov che dopo un periodo non proprio brillante aveva ceduto il posto a Ceccherini. A centrocampo Pickel, galvanizzato dalle reti con Cremonese e nazionale, spinge in panchina Collocolo. La vera sorpresa è davanti: insieme a De Luca c’è Valoti, alla prima da titolare in grigiorosso. Restano quindi fuori Johnsen, Bonazzoli e Nasti.
PALLA? NO GRAZIE – All’esordio sulla panchina della Reggiana mister Dionigi sceglie un 3-4-2-1 molto mobile che punta tutto sulle ripartenze e sui cambi di gioco per creare degli uno contro uno sul lato debole. La rinuncia al possesso (Bardi, alla vecchia, spara lungo) impedisce alla Cremonese di mettere pressione alla linea difensiva. Tattica semplice ma efficace che manda in difficoltà la retroguardia grigiorossa, soprattutto sul lato destro dove Barbieri è spesso alto e Antov si ritrova a dover mollare l’uomo per uscire su Marras, ben imbeccato da un Vergara in versione Messi.
CHI DI PALLA LUNGA FERISCE – Con la Reggiana così bassa è difficile trovare spazi: Barbieri deve crossare dalla trequarti, Azzi è sempre raddoppiato, Valoti da seconda punta non incide e anzi, dalle sue palle perse nascono le occasioni più ghiotte dei padroni di casa. Per assurdo è proprio la rinuncia al gioco a costare caro agli uomini di Dionigi. Sul rinvio da fondo campo di Bardi Gondo perde il duello con Ravanelli, la palla arriva a Vandeputte che è veloce di piede e di testa e imbecca De Luca, bravo a puntare il pertugio giusto mentre la difesa sta ancora salendo. Il gol dell’ex Samp è un mix di tutto: forza fisica, capacità di usare il corpo, intelligenza nel movimento e capacità di tiro.
DAZIO PAGATO – Anche la Cremonese non scherza in quanto a orrori errori. Bastano infatti pochi minuti alla Reggiana per pareggiare. Ravanelli si fa ingolosire da un recupero ed esce alto su Vergara che con un tocco di prima tanto bello quanto efficace manda fuori tempo il centrale grigiorosso, colpevole non solo del mancato intervento ma anche della creazione di un enorme buco al centro della difesa. La corsa di Marras e l’autogol in scivolata di Antov non sono che le conseguenze di errori di posizionamento e di reparto che questa squadra si porta dietro da inizio campionato.
RIPRESA CATTIVA – Nonostante diversi grigiorossi nel primo tempo siano apparsi poco brillanti (Castagnetti, Pickel, Azzi e soprattutto Valoti) Stroppa decide di ricominciare con gli stessi undici. A inizio ripresa la Cremonese mette le tende nella metà campo avversaria alla ricerca del gol vittoria. I padroni di casa accusano un evidente calo e non riescono più a ripartire come nel primo tempo. Succede quindi che sull’ennesimo cross Vandeputte recupera una palla che sembrava persa e la mette sulla testa di Bianchetti per la più classica delle spizzate. Primo gol in stagione per il capitano e undicesimo (!) assist per il belga, sempre più uomo copertina.
SOFFERENZA E TRE PUNTI – Nel finale la Reggiana torna a spingere mentre la Cremo torna a palesare la sua incapacità di difendere un risultato rinunciando al gioco. Pur senza strafare infatti i padroni di casa vanno più volte vicino al pareggio, compresa una clamorosa palla-gol di Vido. Gli uomini di Stroppa provano a ripagare con la stessa carta e colpire in contropiede, ma Johnsen e Azzi si allungano troppo il pallone dopo due discese da centometristi. I tre punti finali sono più che meritati, ma questa squadra deve ancora fare decisi passi in avanti se vuole recitare un ruolo da protagonista ai playoff. Non è possibile concedere quel tipo di ripartenze, soprattutto quando si è in vantaggio. E va assolutamente migliorata la capacità di difendere a difesa schierata: solo le imprecisioni degli attaccanti di Dionigi hanno evitato il ripetersi di quelle situazioni già denunciate nella gara contro il Cittadella.
