Con i colpi Marrone e Johnsen si chiude il mercato della Cremonese che piazza un innesto per ogni reparto
Si chiude con gli acquisti di Marrone e Johnsen il mercato invernale della Cremonese. Giacchetta e Missiroli hanno operato con attenzione, mettendo a segno un colpo per reparto in modo da alzare ancora di più il livello. I grigiorossi escono sicuramente rafforzati e puntellati dalla sessione invernale, anche se forse manca la ciliegina sulla torta.
PORTA E DIFESA – Le belle prestazioni di Jungdal hanno spinto la società a puntare sul portierino danese. Scelta coraggiosa ma giusta, visto che il ragazzo è pure di proprietà. Per sostituire l’infortunato Sarr è quindi stato scelto il profilo di Livieri, un 12 con alle spalle già alcune presenze in Serie B. Ricordiamo che in rosa c’è anche Saro, un altro che con più di 50 presenze tra i professionisti. Il reparto difensivo ha visto invece la partenza di Valeri, ormai ai margini della rosa, direzione Frosinone (in attesa della Lazio). È arrivato invece Luca Marrone, un difensore esperto e che Stroppa conosce bene. Qualche guaio fisico di troppo ha spinto la società a puntellare il reparto. Per alzare l’asticella sarebbe servito un titolare mancino sul centro-sinistra dove Lochoshvili non ha convinto e Bianchetti gioca a piede invertito. Vista l’impossibilità di arrivare alla ciliegina (Ferrari del Sassuolo) la società ha ripiegato sull’ex Lecco e Monza che nelle gerarchie dovrebbe partire in seconda fascia.
CENTROCAMPO – L’affollato reparto è stato saggiamente sfoltito con l’uscita di alcuni calciatori che non erano nei piani di Stroppa. Sekulov è tornato alla Juve, Bertolacci in Turchia mentre Valzania è andato in prestito all’Ascoli, dove potrà trovare minuti preziosi per recuperare dopo il brutto infortunio. Se ne va in prestito anche il giovane Brambilla, al Gubbio. In entrata invece è arrivato Falletti, già visto in campo contro Spezia e Brescia. L’uruguaiano alza decisamente il tasso tecnico della squadra e riempie l’unico vero vuoto in rosa, quello della mezzala sinistra da inserimento, dove non hanno convinto i vari Buonaiuto, Vazquez e Abrego. La mancata cessione di Majer rappresenta un valore aggiunto, visto che contro il Brescia lo sloveno ha dimostrato di poter rimpiazzare egregiamente Castagnetti.
ATTACCO – Seppur dolorosa, la cessione di Okereke è stata una scelta giusta sia per società sia per il calciatore, che potrà confrontarsi nuovamente con la Serie A in un club importante come il Torino. La Cremonese è stata brava e veloce a sostituire il nigeriano con un giocatore di livello come Johnsen, arrivato a titolo definitivo dal Venezia. L’operazione è sicuramente da applaudire, innanzitutto perché indebolisce una concorrente (ricordiamo che i lagunari sono appaiati alla Cremo in classifica). Il norvegese porta soluzioni nuove all’attacco grigiorosso ed è più funzionale di Okereke: non si limita al contropiede ed è in grado di creare la superiorità numerica contro squadre rintanate nella propria metà campo. La sensazione è che verrà spesso impiegato sulla fascia, dove Zanimacchia finora ha dovuto sorbirsi tutto il peso offensivo della manovra.
