Il Lecco di mister Bonazzoli, per ora confermato, affronta il momento più duro della sua stagione. Ma c’è il rischio Ferlapi-bis
La Cremonese deve subito lasciarsi alle spalle l’euforia generata dal trittico di vittorie che ha aperto il 2024, culminato con il trionfo nel derby contro il Brescia e con l’aggancio al secondo posto in classifica. Sulla strada dei grigiorossi si presenta l’ostacolo Lecco, osso duro all’andata, ma che sta attraversando il momento più buio della gestione Bonazzoli. I problemi difensivi hanno affossato i blucelesti, sprofondati all’ultimo posto in campionato. Piazza pulita del vecchio reparto arretrato e nuovi innesti sul mercato la strategia per tornare competitivi. La Cremo dovrà gestire la fame di rivalsa degli avversari e imparare dai propri errori, per non ripetere la disfatta di Piacenza contro la FeralpiSalò e continuare la sua marcia.
COLABRODO – Il Lecco ha vissuto fin qui una stagione a corrente alternata, fatta di momenti di puro black-out. Pessimo inizio, cambio in panchina, risalita vertiginosa e ricaduta inspiegabile. Il Lecco dell’andata aveva messo in grande difficoltà la Cremo, prima di inanellare una serie di ottimi risultati battendo Bari e Parma, fermando il Venezia, ad esempio. Evidentemente la pausa invernale ha spezzato il flow che aveva permesso ai blucelesti di togliersi dalle zone calde. Difatti, il girone di ritorno è iniziato con 3 sconfitte e 13 gol subiti. La difesa, allo stato attuale, è l’equivalente calcistico di uno scolapasta, chiedere a Catanzaro e FeralpiSalò. Proprio i verdeblu, con la cinquina rifilatagli, hanno scavalcato i manzoniani a quota 20 punti, lasciando per la prima volta in stagione l’ultimo posto. L’attacco, invece, rimane tutto sommato prolifico, 5 gol segnati a gennaio sui 25 stagionali, solo 6 in meno della Cremonese.
IL RATTO DEI ROSSONERI – Alla luce della valanga di reti subite, la dirigenza lecchese ha optato per la rivoluzione totale: oltre al terzino Zambataro, già ufficiale, anche Marrone e Battistini sono stati messi alla porta, pronti ad essere sostituiti da Smajlovic del Lecce e alcuni dei giocatori fin qui sondati, quali Quaranta dell’Ascoli, Rispoli del Cosenza e De Col del Vicenza. A centrocampo è andato in porto lo scambio Giudici–Parigini con il Ferlapi. In più, l’operazione più clamorosa è stata quella che si potrebbe definire un vero proprio saccheggio a spese del Foggia. Il centrocampista Frigerio, la punta Beretta e il portiere Dalmasso, che affiancherà Lamanna, preso dal Monza, hanno lasciato la Puglia direzione Lecco. Altri innesti di discreto valore sono quelli per l’attacco di Salcedo, ex primavera dell’Inter in prestito dai nerazzurri, Listkowski, sempre dal Lecce e Lunetta dal Sudtirol. La bomba del mercato manzoniano è però Roberto Inglese, in arrivo dal Parma. Per fare spazio ai nuovi arrivi offensivi sono usciti Tordini, Magni e Pinzauti, che verranno seguiti a breve da Eusepi, cercato in Serie C.
LA PROBABILE – In un momento di crisi simile, è probabile che Bonazzoli si affidi alle certezze della squadra, a partire dal tridente: Buso, Novakovich, insieme a uno tra l’ex grigiorosso Parigini e Di Stefano, a segno a Catanzaro saranno le frecce del 4-3-3 bluceleste con i neo arrivati Salcedo e Listkowski pronti a spaccare la partita a gare in corso. Inglese avrà pochissimo tempo a disposizione con i compagni, ma può essere una risorsa a gara in corso. A centrocampo, Ioniță e Sersanti non si muovono. Accanto a loro può scendere Crociata, oppure l’ex Foggia Frigerio. La difesa è un vero rebus, un puzzle pieno di nuove possibili pedine. In attesa della chiusura del mercato, Celjak e Bianconi dovrebbero formare la coppia centrale, con capitan Lepore a destra e Caporale sulla sinistra. In porta, l’ultimo acquisto Lamanna potrebbe già rilevare Melgrati.
