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Cremo, tripudio di emozioni per la squadra 1967-68
Cremo, tripudio di emozioni per la squadra 1967-68

In occasione della partita contro il Cosenza sono stati celebrati i giocatori della squadra della stagione 1967-68, vincitori del campionato di Serie D.

Il calcio è diverso rispetto a cinquant’anni fa. La Serie D si chiamava Quarta Serie ed era un campionato molto più tosto anche se c’era più probabilità per chi vi giocava di calcare palcoscenici maggiori.

Cinquant’anni fa avvenne l’impresa. La Cremonese, dopo un solo anno di purgatorio, risalì nei campionati professionistici stravincendo il proprio girone.

Erano anni di stadi sempre pieni, di derby fratricidi (Pergocrema, Leoncelli, Parma..) e di sfide all’ultimo sangue. Per questo motivo la vittoria del girone B nel 1967/68 rimarrà negli annali consacrando nella leggenda questi eroi.

Bulla

In occasione del cinquantesimo anniversario non poteva essere dimenticata questa impresa. Bisognava celebrarli e così è stato.

Chi era allo Zini alla partita contro il Cosenza non può non essersi emozionato. Purtroppo essendo passati tanti anni non tutti i giocatori potevano essere disponibili anche perché molti sono deceduti ma l’emozione è stata tanta.

Oggi è stata la loro giornata perché alle ore 16.00 sono stati accolti anche dal primo cittadino di Cremona, Gianluca Galimberti che ha ricordato quello storico campionato.

Un vero e proprio tripudio è stato, con le vecchie glorie acclamate e una pelle d’oca generale nel vedere questi eroi del passato: erano i ragazzi di Manlio Bagicalupo, trascinati dalle 17 reti di Mondonico, l’eroe grigiorosso per antonomasia, indimenticabile nella memoria dei tifosi sia come giocatore che come allenatore.

Questa celebrazione è stata un’altra dimostrazione dell’affetto che prova la sua gente per lui. Curiosamente tutto ciò è avvenuto lo stesso giorno di Atalanta-Torino, altre due squadre a cui era molto legato.

Caraffini Mondonico Rossi

Fu il primo trofeo del Presidentissimo Domenico Luzzana, il quale aveva a disposizione una squadra di guerrieri. Due tra tutti i sempre titolari Luciano Cesini (il più presente di sempre) e Alberto Ancheschi.

Era la cosiddetta “Cremonese dei Cremonesi”. Di quella rosa erano presenti allo Zini Anceschi, Bellardi, Borsotti, Bulla, Cesini, Gabellini, Michelini e i fratelli Franco e Sergio Velmini. A tutti loro la società ha regalato una maglia per ricordare quell’annata e questa giornata significativa.

Faceva parte di quella rosa anche Attilio Tassi, scomparso prematuramente nel 2002 a causa della SLA. Era stato lo storico capitano grigiorosso, autore di 75 reti a cui è stato dedicato lo stadio di Torre De’ Picenardi.

Ecco la rosa di quella storica formazione: 

Alberto Anceschi

Pierluigi Bellardi

Costantino Belloni

Giuseppe Borsotti

Sergio Bulla

Giuseppe Caraffini

Luciano Cesini

Alfredo Gallini

Luigi Gibellini

Giampietro Michelini

Ernesto Minozzi

Emiliano Mondonico

Franco Nicolini

Franco Ravani

Giacomo Rossi

Mauro Sudati

Attilio Tassi

Giovanni Vecchi

Franco Velmini

Sergio Velmini

 

 

 

Redazione

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