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Cremo, perché Bisoli merita la riconferma
Cremo, perché Bisoli merita la riconferma

Il contratto di Pierpaolo Bisoli è stato prolungato di un altro anno, ma la società deve decidere se puntare ancora su di lui o se valutare altre opzioni

L’uomo giusto al momento giusto. Così potremmo sintetizzare l’avventura di Pierpaolo Bisoli alla Cremonese. Con la salvezza ottenuta sul campo della Juve Stabia, il tecnico bolognese si è guadagnato il rinnovo automatico di contratto. Ma questo non è garanzia di permanenza. Nel recente passato, infatti, ricordiamo che è successo a Cesare Prandelli, sulla panchina del Genoa, di essere esonerato dopo l’ottenimento della permanenza nella massima serie che gli era valsa il rinnovo. Oppure, restando in B, a Menichini della Salernitana, poi cambiato con Gian Piero Ventura.

NUMERI – A sostegno di Bisoli, potremmo limitarci a dire che da solo, in 11 partite, ha ottenuto le stesse vittorie delle precedenti 26 giornate targate Rastelli, Baroni e poi ancora Rastelli. Ben 6 su 12 (grazie a 14 gol segnati e 9 subiti), a cui vanno a sommarsi 3 pareggi. Ammonta soltanto a 2, invece, il computo delle sconfitte: contro il Benevento (e ci può stare, non era ancora aritmeticamente promosso) e contro il Cosenza. A proposito di quest’ultima, leggenda vuole che le sue grida negli spogliatoi riecheggino ancora dalle parti di Via Persico, come quelle di Azzurrina nel Castello di Montebello.

CARATTERE – E forse il suo segreto sta proprio in questo suo carattere che infonde coraggio a chi magari non ne ha o comunque ne ha in piccole dosi. Urlare non serve a niente se non riesce a toccare le corde giuste, trasformandosi in carica positiva. E così, via di pacche incoraggianti e obbligo di tenere la testa alta al rientro negli spogliatoi se, in quel momento, le cose non vanno per il verso giusto. L’imperativo è chiaro: non sentirsi mai sconfitti! Insomma, il classico sergente di ferro che piace molto ai tifosi e ai giocatori e che crea entusiasmo nell’ambiente. Motivo per cui spesso viene citato dai propri ragazzi nelle interviste post partita. In ultimo, Daniel Ciofani al Menti di Castellammare, con annessa corsa del mister, dopo il raddoppio, a gridargli “sei forte, sei forte!”. Insomma, una figura che mancava dall’esonero di Tesser e che avrebbe dovuto reincarnarsi nel suo successore, Mandorlini, se non fosse stato per gli scarsi risultati ottenuti.

TEMPO – E dulcis in fundo, non possiamo non dimenticare che la prossima stagione è praticamente già iniziata. Resta soltanto da decidere quando e con che modalità (si parla ancora della suddivisione in gironi), ma quel che è certo è che le società avranno meno margine di manovra sul mercato, sia in termini di budget sia in tempistiche. Chiaro, dunque, che la programmazione non può essere procrastinata più di quel tanto. E così chi ha fatto bene ha maggiori possibilità di essere riconfermato. Perché a volte è solo questione di essere l’uomo giusto al momento giusto.

Nicolò Casali
Nicolò Casali

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