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Cremo, cinque anni fa l’incredibile promozione in Serie B
Cremo, cinque anni fa l’incredibile promozione in Serie B

INIZIO COL BOTTO

L’esultanza grigiorossa per l’1-0 di Scappini

Ravaglia, Salviato, Canini, Marconi, Procopio, Pesce, Porcari, Cavion, Maiorino, Scappini, Brighenti. Sono questi gli 11 titolari scelti da mister Tesser per la sfida decisiva. Lo Zini è una bolgia e sono ben 8.593 i tifosi cremonesi presenti per sostenere la squadra, nonostante una pioggia incessante che non intendeva risparmiare nessuno. L’inizio non poteva essere più bello: minuto 2.22, Salviato crossa in mezzo, Brighenti devia e Scappini insacca. Lo stadio esplode e la meta sembra sempre più vicina, sembrava il preludio di una giornata molto tranquilla, ma non sarà affatto così. Il primo tempo si conclude sull’1-0, con risultato molto stretto alla Cremo. Infatti, dopo il gol Scappini è scatenato, Brighenti ci prova e Cavion colpisce la traversa, ma la palla proprio non vuole entrare. Al termine dei primi 45′ l’impressione è che la sfida possa anche finire lì, perché i presenti non vedono l’ora di festeggiare. La strada pare in discesa, ma se l’intera stagione della Cremonese è stata in salita, l’ultima partita non poteva essere da meno.

DISCESA AGLI INFERI…

La Cremonese rientra in campo con il giusto spirito alla ricerca del raddoppio. Al 15′ del secondo tempo però arriva la doccia fredda (e non parliamo della pioggia): tiro di Paparusso da fuori area, Marconi la devia involontariamente, la palla finisce sul palo, rimbalza sulla gamba di Ravaglia in tuffo ed entra in rete. “A ripetere l’azione cento volte non riaccadrebbe una cosa del genere”, “Peggio di così non può andare” sono i pensieri più ricorrenti di tutti i tifosi presenti allo Zini. Il problema è che si sbagliano di grosso. Contemporaneamente, infatti, l’Alessandria sta pareggiando per 1-1 in casa con il Pontedera, e solamente un eventuale successo accompagnato dalla mancata vittoria della Cremonese potrebbe spalancare le porte della B. Non appena giunge la notizia del pareggio della Racing Roma, Gonzalez porta in vantaggio la squadra di Bepi Pillon e fa esplodere il Moccagatta: l’Alessandria è virtualmente in Serie B. Non potrebbe andare peggio di così, vero?

La Racing pareggia per una sfortunata deviazione di Ravaglia

Solo 3 minuti e mezzo dopo il gol del pareggio della Racing, Paparusso entra in area e Canini lo ostacola: per l’arbitro è calcio di rigore. Tesser si mette le mani tra i capelli e i tifosi sono increduli. De Sousa parte dal dischetto, Ravaglia intuisce ma non ci arriva: Cremonese 1, Racing Roma 2. La disperazione si sparge per tutti i settori dello stadio (e anche in campo, come ci ha raccontato Simone Pesce), e improvvisamente tutti gli sforzi conquistati dalla vittoria con l’Alessandria in poi sembrano svanire. Ma la partita è ancora lunga.

De Sousa porta in vantaggio la Racing su rigore
Redazione

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