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Cremo, Bonavita sul settore giovanile: «Che soddisfazione»
Cremo, Bonavita sul settore giovanile: «Che soddisfazione»

Il responsabile del settore giovanile grigiorosso Giovanni Bonavita: «Il nostro obiettivo è inserire giovani del settore giovanile in prima squadra»

Il responsabile del settore giovanile della Cremonese Giovanni Bonavita vanta una lunga carriera da calciatore e una più breve come allenatore. Dopo le esperienze in panchina, da oltre dieci anni si occupa totalmente dell’attività del settore giovanile. Finita la carriera da calciatore è entrato a far parte dello staff del settore giovanile all’Albinoleffe, mentre dal 2014 riveste lo stesso ruolo alla Cremonese. Ai microfoni de La Giovane Italia ha raccontato il progetto della società grigiorossa.

OBIETTIVI – La Cremonese vanta da sempre un’ottima fama a livello di settore giovanile. Per poter lavorare bene con i giovani servono obiettivi a lungo termine«Non abbiamo uno specifico obiettivo annuale, l’importante per noi è conciliare un discorso umano e un discorso specifico in un contesto di professionismo. La nostra missione è fare in modo che i ragazzi che cresciamo nel settore giovanile un giorno siano in grado di giocare con la maglia della prima squadra, che è quello che cerchiamo di fare sin da quando ho iniziato a lavorare qui »

CELLA E GIRELLI -Durante la maggior parte della scorsa stagione sono stati aggregati alla prima squadra due prodotti del vivaio grigiorosso, che da quest’anno faranno parte della rosa di mister Bisoli: «Quest’anno due ragazzi saranno sicuramente aggregati: si tratta dei centrocampisti Stefano Girelli e Stefano Cella. Oltre a loro, altri cinque sono andati in ritiro con la prima squadra, quindi direi che il progetto sta procedendo nel modo migliore. C’è grande soddisfazione, perché questi risultati danno forza a tutto quello che è il nostro movimento e giustificano gli investimenti fatti nel settore giovanile. Questo poi stimola anche gli altri nostri giovani, perché vedono che le porte per loro sono aperte e che esistono concrete possibilità di entrare nel mondo dei grandi»

LOCKDOWN – I settori giovanili sia a livello professionistico sia a livello dilettantistico hanno sofferto moltissimo a causa dell’emergenza sanitaria e del rispettivo lockdown dato che si sono interrotte tutte le attività. In questo scenario di costante incertezza è difficile programmare l’attività del settore giovanile: «Ci dobbiamo approcciare ad un periodo difficile: veniamo da sei mesi di inattività e gli scenari al momento non sono rassicuranti. Diventa molto difficile fare una programmazione, perché è difficile applicare il protocollo e riportare i ragazzi alla normalità, tra stress scolastico e calcistico. Intanto cerchiamo di lavorare con serenità. Nuovo lockdown? Avrebbe effetti deleteri e devastanti per tutta l’economia italiana, e di conseguenza l’azienda calcio a tutti i livelli. Speriamo vada tutto per il meglio».

Tommaso Somenzi
Tommaso Somenzi

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