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CRecap – Il mercato faraonico e il “primo” Rastelli
CRecap – Il mercato faraonico e il “primo” Rastelli

Massimo Rastelli è stato il primo allenatore della Cremonese 2019-2020, salvo poi essere esonerato dopo sole sette giornate

In vista della ripartenza del campionato di Serie B, fissata per il 20 giugno, attraverso i nostri CRecap  ricapitoliamo quanto accaduto alla Cremonese nella prima parte della stagione, dal mega mercato estivo all’esonero di Rastelli dopo sette giornate, passando dalla fallimentare gestione Baroni, dal ritorno del tecnico campano e dall’ingaggio di mister Bisoli.


PRIMA PARTE

La Cremonese inizia la stagione 2019-2020 ancora con in panchina Massimo Rastelli, tecnico che per poco non la porta ai playoff dopo una cavalcata dai bassifondi della classifica. E l’allenatore campano ripropone il canovaccio della passata stagione (ovvero il 3-5-2), ma con una rosa extra-large, completa in ogni reparto di giocatori rinomati. Praticamente rischiano di fare panchina ragazzi che sarebbero titolari in almeno metà delle altre squadre della Serie B. E in attacco, per ovviare ai problemi in fase realizzativa, arriva la tanto attesa coppia Ciofani-Ceravolo. Nomi che in categoria hanno sempre dato del ‘tu’ a tutti, ma che ai più scettici fanno storcere la bocca alla luce della loro età non più verde.

INIZIO COL BOTTO – L’inizio del precampionato sembra presagire a una stagione da vertice. Il pareggio contro il Napoli sarà pure calcio d’estate, ma la vittoria in casa del Verona non può non confermarlo. Così come la vittoria all’esordio in B in casa del Venezia per 2-1 (magia di Castagnetti). Entella e Pisa (grigiorossi sconfitti 0-1 in casa e 4-1 in Toscana), però, riportano tutti sulla Terra, dissipando gli entusiasmi. Tali entusiasmi si riaccendono dopo il 2-1 in casa col Crotone, e confermati da 4 punti raccolti nelle successive due giornate a Trapani (0-0) e in casa contro l’Ascoli (1-0).

DISCESA – L’avventura di Rastelli, però, si conclude (per ora, spoiler) dopo lo 0-2 subìto per mano del Cittadella di Venturato. La classifica non è preoccupante, ma la società giustifica la mossa con una media punti al di sotto delle aspettative. Frutto, forse, di un calcio fin troppo difensivo a discapito di una rosa che dovrebbe fare fuoco e fiamme in ogni reparto. Inizia così l’era del Baroni-bis.

Nicolò Casali
Nicolò Casali

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