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ChievoVerona, il potere della tranquillità
ChievoVerona, il potere della tranquillità

Vi presentiamo il Chievo Verona, prossimo avversario della Cremonese nel match in programma lunedì 4 gennaio alle 18 allo Zini di Cremona

Quanto a lungo può durare una favola prima di perdere la sua magia? È una domanda a cui dovremmo provare a rispondere tirando fuori il bambino che è dentro ognuno di noi, oppure aprendo Wikipedia e leggendo la storia del Chievo. A partire dagli anni 2000 la storia di questa formazione nata in un sobborgo di Verona ha conquistato la ribalta delle pagine nazionali e internazionali con la sua capacità di ispirare i sogni di chi si sente piccolo in un mondo di grandi, ma a distanza di anni l’aura di quella magia sembra essersi ingrigita e il Chievo, alla sua seconda stagione consecutiva in Serie B, sembra una squadra che delle favole non ne vuole sapere più nulla.

TRAMA LINEARE – Se il Chievo dei primi anni di Serie A era una squadra audace, sorprendente e piena di incognite, con il passare della stagioni la squadra veronese si è “abituata” alla categoria, ottenendo salvezze su salvezze grazie alla straordinaria dote della regolarità. Nel 2018/19 però, i clivensi non sono riusciti nell’ennesima impresa e sono retrocessi dopo 11 stagioni consecutive nella massima serie italiana. Una volta tornati in Serie B hanno poi scoperto che la regolarità non riesce a portarti più lontano di una salvezza tranquilla.

UN AVVIO COSÌ COSÌ – Anche in questa stagione 2020/21 il Chievo è partito con una rosa che potenzialmente può ambire alla Serie A, ma si è già più volte ritrovata ingarbugliata in partite che fatica a risolvere e che finisce poi per pareggiare o perdere. Al momento i clivensi occupano la nona posizione in classifica con 21 punti, frutto di 5 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte. Il Chievo è imbattuto dal 5 dicembre scorso, ma è anche vero che ha pareggiato tutte le ultime 4 partite. Insomma, bene ma non benissimo.

STILE DI GIOCO – Il modo di stare in campo del Chievo Verona è il perfetto riflesso delle problematiche che abbiamo appena elencato. Mister Aglietti schiera i suoi con un 4-4-2 molto classico, che risulta un po’ privo di guizzi corali, anche se rimane solido e super organizzato. In fase offensiva la fantasia è affidata ai due esterni, Garritano e Ciciretti, unici due interpreti in grado di suonare una sinfonia diversa dagli altri. Djordjevic e Fabbro sono molto pericolosi in area, ma dialogano poco tra loro. Il cervello della squadra, invece, sta nel piede di Luca Palmiero.

EX GRIGIOROSSI – La squadra veronese ha anche qualche giocatore che ha vestito la maglia grigiorossa nella sua esperienza precedente come professionista. Stiamo parlando ovviamente dei due terzini titolari, Francesco Renzetti e Vasile Mogos, che certamente avranno uno stimolo in più nella gara contro la Cremonese. Per Mogos, in particolare, sarà la prima volta contro la Cremo da quando ha lasciato la città. Nelle fila clivensi c’è poi Michele Rigione, grigiorosso nella stagione 11/12.

TATTICAMENTE – Per quanto detto nel terzo paragrafo e per come conosciamo la Cremonese di Bisoli, siamo certi di non attenderci una partita spumeggiante sul piano del gioco. Ci attendiamo una partita nervosa, in cui saranno fondamentali le giocate dei singoli e i duelli soprattutto sulle fasce esterne. Entrambe le squadre puntano ad andare molto sul fondo con le combinazioni e dalla qualità di queste passerà la pericolosità delle due compagini.

Alessandro Ginelli
Alessandro Ginelli

Collaboratore

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