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Ceravolo: «Qui per segnare tanti gol. Posso giocare con Ciofani»
Ceravolo: «Qui per segnare tanti gol. Posso giocare con Ciofani»

Presentato al Centro Sportivo l’attaccante Ceravolo: «Io e Daniel caratteristiche diverse ma funzionali». Bonato: «Fabio può giocare con tutti»

Un totale di 69 gol in 252 presenze in Serie B, promozione in A raggiunta nelle ultime due volte che ha affrontato il campionato cadetto (Benevento, Parma). Curriculum di tutto rispetto per Fabio Ceravolo, tanto inseguito in estate (e lo scorso gennaio) dalla Cremonese e ufficializzato solamente all’ultimo giorno di mercato. La sua carriera parla praticamente da sola, infatti il direttore sportivo Nereo Bonato, in sede di conferenza stampa, lo introduce al mondo grigiorosso con queste parole: «Non servono molte presentazioni per presentare Fabio, con lui ci fu un corteggiamento a distanza nella parte iniziale dell’estate, che pian piano si è fatto più concreto e ravvicinato nell’ultimo periodo. La Cremo punta molto su di lui, già determinante per le promozioni in A di altre squadre. Penso possa dare una mano anche a noi, può aiutare i grigiorossi ad aprire un nuovo ciclo».

LA SCELTA – Come detto, il nome della Belva è stato accostato spesso ai grigiorossi nell’ultimo periodo, fino ai comunicati ufficiali del 2 settembre. «Ringrazio il Cavalier Arvedi e la pazienza del direttore Bonato per aver portato a termine una trattativa lunga – ha detto Ceravolo, rispondendo alla prima domanda dei giornalisti al Centro Arvedi -. Sono felicissimo che tutto alla fine si sia concretizzato, le intenzioni delle parti si sono capite fin da subito. Gli obiettivi sono importanti e proveremo a raggiungerli, l’impatto col gruppo è stato positivo». Arriva in un gruppo esperto e abituato a vincere campionati, l’attaccante ci riproverà per poter giocarsi di nuovo le carte in massima serie (gli manca una presenza per le 100 in A): «Conosco bene la categoria, cercherò di offrire la mia esperienza ai ragazzi, ma anche dai giovani c’è sempre da imparare – ha sostenuto il centravanti di Locri, che ha preso la numero 30 -. È una bella sfida che ho accettato subito, conosco il mister e la struttura, credo si possano fare grandi cose. La rosa è forte ed è un bel biglietto da visita, ma solo con quello non si va lontano. Bisogna far parlare il campo». Sugli abboccamenti di gennaio: «Avevo scelto di restare in A, avevo capito di avere occasione di giocare. In estate ho notato le scelte del Parma, io ero escluso ed eccomi qui».

ATTACCO DA SOGNO – Si è parlato molto della coesistenza in attacco con Ciofani, prima punta proprio come il calabrese. Allora Ceravolo dovrà tornare probabilmente al passato, quando giocava leggermente arretrato: «Davanti siamo tutti forti, le scelte le farà il mister e io mi farò trovare pronto. È da un po’ che non gioco insieme ad un altro centravanti, penso comunque posso giocare al fianco di Ciofani: abbiamo caratteristiche diverse e al contempo funzionali, ecco perché la coesistenza in campo è possibile». Fondamentale l’annotazione di Bonato a riguardo: «Fabio può giocare insieme a Ciofani, Palombi o Soddimo, il reparto è intercambiabile. E i cambiamenti in corsa potranno essere determinanti per vincere, ci sono tante soluzioni. Fra i giocatori di qualità è più facile intendersi». I numeri dell’attacco grigiorosso negli ultimi tempi non sono stati brillanti: «Ho visto i dati ed effettivamente non è andata molto bene, quando fai pochi gol o non ne fai proprio resta sempre il rimorso. Io sono qui per segnarne tanti, sono pronto».

SERIE B – Chi meglio di Fabio Ceravolo può raccontarci quanto sia complicato vincere il campionato cadetto? Con Benevento e Parma, peraltro, ci è riuscito nonostante le due squadre provenissero dalla Lega Pro. «Quest’anno è più competitivo rispetto al passato, molte squadre hanno investito per essere protagoniste, fra cui la Cremonese. Penso che sarà un torneo molto bello, su di noi ci sono numerose aspettative, ma aspettiamoci dei momenti difficili – ha detto l’attaccante 32enne -. In passato li ho vissuti, ma ne sono sempre uscito. Dobbiamo cercare di essere più continui possibili». C’è una ricetta per raggiungere la promozione? «Non ci sono segreti, servono dedizione al lavoro e umiltà, non di certo presunzione».


Fonte: dai nostri inviati al Centro Sportivo Giovanni Arvedi Andrea Ferrari e Lorenzo Coelli
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Redazione
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