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C’era una volta… Felice Garzilli, cuore e grinta per la Cremo
C’era una volta… Felice Garzilli, cuore e grinta per la Cremo

Il nuovo episodio di “C’era una volta…” è dedicato a Felice Garzilli, colonna portante della Cremo degli anni ’80 e ’90.

Cuore, grinta e lealtà al servizio della Cremonese. Questo ha contraddistinto le trecentocinquantanove presenze di Felice Garzilli con la maglia grigiorossa, una parabola storica a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 che ancora oggi molti tifosi della Cremonese ricordano con nostalgia e che tramandano alle generazioni più giovani.

L’ARRIVO A CREMONA – Garzilli a Trani nasce il 30 marzo 1958. La sua carriera inizia nel settore giovanile del Milan, e dopo tre stagioni passate fra le fila del Teramo, il direttore sportivo dell’epoca, Cesare Morselli, lo andò a prendere e lo portò a Cremona. E’ l’estate del 1979 e la Cremonese è in C1: quell’anno Morselli mise a segno 15 colpi e rifondò una squadra che stava iniziando ad amalgamarsi. Garzilli se ne andrà solamente nel 1992, con la Cremonese a far da spola fra Serie B e Serie A, dopo tredici stagioni vissute al timone di una difesa spesso insuperabile.

GLI ESORDI – Garzilli fu uno dei punti fermi di quella Cremonese di fine anni ’70 e in coppia con Montorfano forma una coppia di marcatori d’alto livello. La Cremonese subì soltanto 19 gol in tutto il campionato. L’anno successivo Garzilli gioca altre 34 partite e si merita a pieni voti la promozione in Serie B, così come tutta la squadra: la Cremo sa giocare a calcio e sa divertire e Garzilli ricopre un ruolo da protagonista. Si dimostra un marcatore arcigno (i tifosi lo accolgono con il coro “picchia Felice”), ma allo stesso tempo leale e pulito.

L’APPRODO IN SERIE A – Garzilli si guadagna la Serie A nell’estate del 1984. La Cremonese si classifica al terzo posto dietro Como e Atalanta e torna nella massima serie dopo 54 anni dall’ultima volta. Garzilli esordisce in Serie A il 16 settembre dello stesso anno, contro la Sampdoria. Il primo avversario nella massima serie è un avversario che conosce bene: l’ex compagno di squadra Gianluca Vialli. L’emozione è tanta, ma Garzilli non si fa spaventare. La Cremo perderà la partita 1-0, ma Vialli non segna. Nel corso degli anni in Serie A Garzilli avrà a che fare con attaccanti di tutto rispetto, gente come Maradona, Giordano, Paolo Rossi o Van Basten. I duelli sono sempre duri e difficili, ma la sua abilità gli permetterà di avere la meglio in più di un’occasione.

ALTALENA DI EMOZIONI – Garzilli a Cremona vive mille emozioni: l’altalena tra A e B, gli spareggi persi contro Catania e Como, il drammatico rigore di Lombardo a Pescara che ci riportò in Serie A, la rimessa sbagliata da Favalli che ci costò un campionato di Serie A, il gol di Rampulla. E quella maglia grigiorossa che lo ha accompagnato per tredici stagioni gli si toglierà di dosso soltanto al termine della stagione 1991/92 dopo una retrocessione in Serie B un anno prima della vittoria a Wembley.

Dopo la sua carriera da calciatore, Garzilli decide di rimanere a Cremona, città dove nascono i suoi figli e dove tutt’oggi vive.

Nicolò Bonazzi

Collaboratore esterno

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