Presentato alla stampa Caracciolo, secondo acquisto della Cremonese nel mercato di gennaio: «Sono felice ed orgoglioso di tornare a Cremona»
Un gradito ritorno. Così il direttore generale della Cremonese Paolo Armenia ha introdotto la conferenza di presentazione alla stampa del difensore Antonio Caracciolo, che già fu grigiorosso nella stagione 2013-14 con in panchina prima Torrente e poi Dionigi. «Aumenta il tasso tecnico della squadra, siamo contenti di questa operazione», così ha proseguito Armenia, che poi ha lasciato subito spazio alle domande dei giornalisti. Caracciolo, classe ’90, arriva dall’Hellas Verona, squadra nella quale ricopriva tra le altre cose anche il ruolo di vice-capitano.
RITORNO – Non si poteva che cominciare dalla sua precedente esperienza a Cremona e delle sue emozioni per il ritorno sotto l’ombra del Torrazzo. «Sono felicissimo di essere tornato e ringrazio i direttori per la fiducia riposta nei miei confronti – ha dichiarato Caracciolo, che dopo aver vestito il grigiorosso è stato a Brescia prima di intraprendere l’avventura con gli scaligeri -. Sono contento per la scelta che ho fatto, a Verona è stata una parentesi importante per me, devo tanto alla piazza, ma ora si volta pagina e sono carico, pronto a dare il massimo per onorare questa maglia». La Cremonese di Dionigi uscì alle semifinali playoff di Lega Pro contro il Sudtirol, poi per Caracciolo annate in Serie B e anche una in Serie A con il Verona: «Ero molto giovane in grigiorosso, i playoff non sono andati molto bene, ora però mi sento più maturo e non vedo l’ora di mettermi a servizio della squadra. Ripeto, sono orgoglioso della scelta che ho fatto».

PRESENTE – «Conoscevo già molti compagni per averci giocato spesso contro, l’approccio con loro e con il mister è stato ottimo – ha continuato Caracciolo, interrogato sulle prime impressioni di questi giorni –, c’è volontà di fare bene e si vede e questo è importante». La concorrenza nel reparto difensivo non fa paura all’ex Verona: «Claiton e Terranova sono fortissimi, si sa. Sono contento di averli in squadra, da loro posso imparare molto; io cerco il più possibile di dare un aiuto, però poi è la squadra che fa la differenza, non i singoli. Facciamo parte di un gruppo e le qualità verranno fuori». Si trova meglio in una difesa a 3 oppure a 4? «Negli ultimi anni ho giocato in entrambe le maniere, sono due sistemi molto diversi e so adattarmi alle necessità». Archiviato il passato, è tempo di pensare al presente. La Cremonese scende in campo domenica alle 21 in quel di Pescara per la prima giornata di ritorno e Caracciolo è già proiettato a quella sfida. «Non facciamo calcoli per l’obiettivo finale, conta fare più punti possibili e alla fine vedremo quale sarà la nostra posizione. Giocheremo con Pescara, Palermo e Spezia nelle prime tre, squadre forti così come lo è la nostra».
CAMPIONATO – Una domanda in generale sulla Serie B scappa a tutti. È normale con chi ha già avuto modo di affrontarla da protagonista e ora si ritrova con un’anomalia del format: meno squadre, meno partite, meno possibilità di rimediare agli errori commessi e ai punti persi. «Campionato equilibrato, sono tutte lì, non come in passato che ci sono state formazioni in fuga rispetto alle altre – ha affermato Caracciolo, che torna sul concetto di squadra -. Conta sempre il gruppo, quanto esso si riveli solido. È così che si raggiungono obiettivi importanti: qui il gruppo c’è, con bravi ragazzi e ottimi giocatori». Non resta che augurare anche ad Antonio una buona seconda parte di stagione!
Dal nostro inviato Alessandro Ginelli
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