Ecco a voi il Brescia, prossimo avversario della Cremonese: obiettivo delle rondinelle tornare in Serie A dopo la retrocessione di due anni fa
Dopo l’ottimo pareggio esterno in casa del Benevento, si torna subito in campo. La Cremonese sarà infatti impegnata in una sfida delicatissima, forse la più importante dell’anno, contro il Brescia. La gara andrà in scena sabato 5 marzo alle ore 16.15 allo stadio Zini di Cremona (a proposito, se non avete ancora comprato il biglietto, correte a farlo!). Obiettivo dei grigiorossi è vincere il derby per ritornare in vetta alla classifica, occupata ora dal Lecce, mentre il Brescia – secondo – cercherà invece in tutti i modi di tenere distante in classifica la squadra grigiorossa. Scopriamo di più sulle rondinelle attraverso la nostra scheda di presentazione.
MERCATO – Sessione invernale molto movimentata in casa Brescia, in cui si sonno verificate infatti numerose operazioni sia in entrata che in uscita. A disposizione di mister Inzaghi si sono aggiunti ben 6 giocatori: il ritorno di Sabelli, poi l’esperto Behrami in mezzo al campo, il promettente attaccante Bianchi dal Genoa, Adorni dal Cittadella, Proia dal Vicenza e il portiere Andrenacci. Capitolo cessioni: hanno lasciato il club lombardo diversi componenti della rosa, tutti però in prestito: si trattano di Capoferri (Lecco), Labojko (AEK Larnaca), Cavion (Vicenza), Ndoj (Cosenza). Non sono più di proprietà Skrabb, Mateju e Chanchellor: il primo è senza squadra ormai da molto tempo, il secondo è passato al Venezia mentre il terzo – di recente – ha firmato per il Zagłębie Lubin, in Polonia.
ALL’ANDATA FINÌ… – Brescia-Cremonese 1-0. Gara dai tanti rimpianti quella dell’andata, in cui la Cremo meritava sicuramente il pareggio se non addirittura qualcosina in più. La più grossa occasione per portarsi in vantaggio si è verificata intorno al 65′, quando viene concesso un calcio di rigore alla squadra grigiorossa, sparato però alto da Daniel Ciofani. La beffa arriva poi nel finale, con il gol in diagonale di Spalek a ridotto del recupero, alla sua prima presenza in stagione. Il ritorno è una ghiotta occasione per rifarci da quello “scippo”.
STATO DI FORMA – Buon momento quello del Brescia, che non perde una gara addirittura dal 5 dicembre, occasione in cui fu sconfitta 2-0 dal Monza. Nelle ultime cinque giornate sono arrivati 2 pareggi e 3 vittorie, che hanno permesso alle rondinelle di agguantare il secondo posto in classifica, a quota 51. In generale, oltretutto, la squadra di Inzaghi va molto meglio in trasferta: un solo k.o. lontano dal Rigamonti, parliamo dell’1-0 sul campo del Perugia di metà ottobre. Il Brescia si ritrova ora a +1 dalla Cremo e solo già di per sé si capisce quanto sarà importante il risultato di questa partita ai fini della classifica finale.
SCREZI PESANTI – Il Brescia è secondo in classifica e pensare che Inzaghi, per i dissidi interni col presidente Cellino, è stato ad un passo dall’esonero più volte. L’ultima appena qualche settimana fa, con Diego Lopez (allora ancora sotto contratto) già a Torbole in procinto di sostenere la seduta di allenamento. A quel punto i legali di Inzaghi hanno ricordato come non potesse essere esonerato, con la squadra fra i primi otto posti. Era una clausola presente sul contratto. Poi Marroccu, direttore dell’area tecnica, in conferenza stampa ha raccontato che Diego Lopez aveva scelto lui di rifiutare l’incarico per il bene del Brescia e per il clima di contestazione venutosi a creare in città. Vicenda piuttosto bizzarra per una squadra che in campionato, con Pippo Inzaghi, viaggia a gonfie vele.
STARTING XI – Mister Inzaghi dovrebbe riproporre il suo consueto 4-3-2-1, che in determinati momenti della partita può trasformarsi anche in 4-3-3. In porta Joronen, in difesa out Adorni per squalifica quindi vicino a Cistana potrebbe esserci uno tra Mangraviti e Papetti, con Pajac a sinistra (o Mangraviti se gioca Papetti in mezzo). Capitan Bisoli in mezzo al campo con Proia e Jagiello (ma anche Leris in lizza), in avanti Palacio con Moreo e Ayé, anche se l’ottimo ingresso col Perugia di Bianchi potrebbe cambiare le carte in tavola.
