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Un cremonese a Grosseto, Barosi a CGR: «Se la Cremo chiama…»
Un cremonese a Grosseto, Barosi a CGR: «Se la Cremo chiama…»

L’ex grigiorosso Davide Barosi, portiere del Grosseto, si racconta a CGR: «Alla Cremo sono legato, se arrivasse una chiamata…»

Davide Barosi, classe 2000 di Calvatone (in provincia di Cremona) è stato una delle grandi sorprese del campionato appena concluso di Serie C. Cremonese con un lungo passato nelle giovanili grigiorosse, con la maglia del Grosseto il giovane portiere ha raccolto 34 presenze totali, mantenendo ben 10 volte la porta inviolata. L’abbiamo intervistato per scoprire di più sulla sua carriera e per parlare della sua esperienza alla Cremo, dagli inizi alla convocazione in prima squadra.

PERCORSO – Sin da piccolissimo, Davide è cresciuto con i colori grigiorossi cuciti sul petto: «Sono entrato nel settore giovanile quando avevo circa 7 anni, per poi restare fino ai 15, quando fui acquistato dalla Juventus insieme a Niccolò Fagioli e Riccardo Capellini. Dopo due anni a Torino sono tornato in prestito alla Cremonese, giocando con la Primavera nella stagione 2017-18. L’anno successivo ho giocato al Trento, in Serie D, sempre in prestito dalla Juve». Nel 2019 il suo contratto con i bianconeri scade e il 21enne decide di ripartire dal Grosseto, sempre in D: «Siamo partiti per salvarci e alla fine abbiamo vinto il campionato. La scorsa estate ho firmato il mio primo contratto da Professionista e ho deciso di restare, qui mi sto trovando molto bene sotto tutti i punti di vista».

TRA I PRO – Il Grosseto di Barosi, da neopromosso, è arrivato nono nel girone A di Serie C, qualificandosi ai playoff. Dopo aver sconfitto il Lecco con un netto 4-1, i toscani sono usciti per mano dell’AlbinoLeffe, ancora in corsa per la Serie B: «I playoff sono stati una grandissima soddisfazione, soprattutto perché siamo partiti con l’idea di lottare fino all’ultimo per la salvezza. Da piccolo ho fatto il raccattapalle per un Cremonese-Sudtirol dei playoff e guardavo ai giocatori come degli eroi. Ora mi sono trovato io al loro posto, riuscendo non solo a partecipare alle eliminatorie, ma anche a vincere un turno. Una grande emozione, anche se c’è un po’ di rammarico per la sconfitta».


Ogni replica, anche se parziale, necessita della corretta fonte WWW.CUOREGRIGIOROSSO.COM


SETTORE GIOVANILE – Essendo un cremonese cresciuto nella Cremo, il classe 2000 segue ancora i grigiorossi: «Spesso giocavo alla stessa ora, ma ho sempre controllato i risultati ed è una squadra a cui voglio bene». Negli ultimi anni il settore giovanile della Cremo sta ottenendo risultati importanti: «Quando giocavo negli Allievi abbiamo sempre fatto bene, anche contro giovanili di squadre di Serie A. Nella nostra zona credo che la Cremonese sia la soluzione migliore, soprattutto a livello di strutture, visto che ci si allena tutti al Centro Arvedi. Per un ragazzo delle giovanili è bellissimo, magari alla fine del proprio allenamento, poter guardare i “grandi” allenarsi».

LA CREMO – Il 23 marzo 2018, con Ujkani assente causa convocazione in Nazionale, Barosi fu anche convocato per Cremonese-Entella di Serie B, con Tesser alla guida: «Nel prepartita si festeggiarono il 115° compleanno della società e il 25° anniversario di Wembley, conservo ancora la maglia celebrativa. Purtroppo arrivò una sconfitta, ma per me fu una grande emozione. In quel periodo mi allenavo spesso con Ravaglia e D’Avino, che a volte sento ancora. Forse c’era la possibilità che restassi come terzo portiere per la stagione successiva, ma ho preferito andare a giocare». E se quest’estate arrivasse una chiamata della Cremo, accetteresti? «Sì, sicuramente verrei molto volentieri. Bisogna sempre valutare le singole situazioni, ma se avessi diverse proposte dalla Serie B, tra cui quella della Cremo, non avrei dubbi. I progetti grigiorossi sono sempre molto ambiziosi, giocare per la propria città è bellissimo ed in più i miei amici potrebbero venirmi comodamente a vedere allo stadio! (ride, ndr)».

Si ringrazia l’ufficio stampa del Grosseto per la concessione dell’intervista. Foto: Noemy Lettieri, US Grosseto


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Lorenzo Coelli
Lorenzo Coelli

Redattore

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