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Auguri Gianluca Vialli. Per sempre con noi
Auguri Gianluca Vialli. Per sempre con noi

Avrebbe compiuto oggi 59 anni Vialli, orgoglio di Cremona e dell’Italia intera. Per sempre Cuore Grigiorosso

Oggi, domenica 9 luglio 2023, Gianluca Vialli avrebbe compiuto 59 anni. Lo ricorderemo sempre per essere stato un grande campione, nello sport come nella vita. Lo scorso gennaio abbiamo dato la notizia che mai avremmo voluto dare, quella della sua morte, dopo una lunga battaglia contro un male incurabile. Le dimostrazioni di affetto nei suoi confronti sono arrivate da ogni parte d’Italia, così come all’estero, perché Vialli, cremonese doc, è stato uno straordinario uomo che ha fatto la differenza ovunque, in qualunque ambito, in qualsiasi esperienza. Ci lascia un’eredità straordinaria, è stato un esempio formidabile. Grazie di tutto, Luca.

CUORE GRIGIOROSSO – Fra i campioni più superlativi del calcio italiano, Gianluca Vialli – nato a Cremona il 9 luglio 1964 in zona Po – dai campi del Cristo Re ha vissuto le prime esperienze calcistiche al Pizzighettone e poi alla Cremonese. L’esordio nei Pro è datato 1980-81, con i grigiorossi in Serie C1, ma rimarrà fino al 1984, anno della prima storica promozione in Serie A della Cremo con Mondonico in panchina. Poi la Sampdoria, con più di 220 presenze e la vittoria da protagonista dello Scudetto del 1991 col “gemello” Roberto Mancini, la Champions League alzata al cielo con la Juventus nel ’96 e tanti altri titoli con la maglia bianconera. Senza dimenticare l’epilogo al Chelsea in Premier e i 16 gol con la Nazionale italiana, con cui ha conquistato il bronzo ad Italia ’90.

LO STORICO EUROPEODal 2019 Vialli era stato scelto come capo-delegazione degli azzurri nei ranghi della Federcalcio, al fianco del collega e amico di sempre Roberto Mancini. È vero che nel marzo del 2022 è arrivata la delusione cocente della mancata qualificazione al Mondiale in Qatar, ma qualche mese prima ha regalato una gioia incommensurabile a tutti gli italiani per il successo a Euro 2020, disputato però nel 2021 causa pandemia. Un trofeo che nella bacheca azzurra mancava dal lontano 1968 (Vialli aveva appena 4 anni) Indimenticabili gli abbracci con tanto di copiose lacrime con Mancini sia dopo la vittoria con l’Austria ai supplementari che dopo i rigori della finale con l’Inghilterra a Wembley. 

Per Boškov, “papà” calcistico alla Samp, Gianluca Vialli era un attaccante completo, leader carismatico e dal carattere forte. Lo stesso con cui Luca ha affrontato la sfida più importante della sua vita, il cancro al pancreas: ha vinto all’andata, ma purtroppo nel match di ritorno è arrivata una sconfitta nei minuti di recupero.

Di recente, nella sua Cremona e nel suo oratorio di Cristo Re, lì dov’è cresciuto, è stato realizzato uno splendido murales.

Redazione

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