fbpx
Alvini: «Non accetterei mai di vedere un atteggiamento mediocre»
Alvini: «Non accetterei mai di vedere un atteggiamento mediocre»

Mister Alvini ha parlato ai microfoni di DAZN durante il ritiro a Dimaro: «Il ritiro è come la luna di miele, sta andando tutto bene»

Per la trasmissione di DAZN Inside ritiri il nuovo allenatore della Cremonese Massimiliano Alvini ha raccontato come è iniziata la stagione e il ritiro fatto in altura: «Siamo fortunati ad essere qui, lo dicevo stamane ai miei giocatori. Siamo fortunati ad avere la possibilità di essere in questo posto, con questa vista. L’idea è quella di una squadra che se la voglia sempre giocare, una squadra che abbia coraggio, che abbia la voglia, la passione. A me piace avere una squadra con un’identità precisa, che sa quello che fa, l’importante è che io ce l’abbia chiaro e che riesca a trasmetterlo ai miei calciatori. Il ritiro è la luna di miele, è l’innamoramento che ci può essere tra l’allenatore, la società, lo staff, la città. Sta andando bene ma non potrebbe essere diversamente».

CIOFANI ED ESORDIO – A mister Alvini viene chiesto un parere su Ciofani, intervistato a sua volta da DAZN (così come il portiere Radu): «Daniel è un grande uomo che ho avuto la fortuna di ammirare in panchina quando l’ho trovato da avversario. Ora ho la possibilità di poterlo allenare e quindi spero che la sua esperienza possa essere utile per la nostra squadra. Poi spero anche che ci faccia qualche gol in Serie A». Viene chiesto poi al mister quale sfida aspetta di più, lui che è un esordiente in Serie A: «Il debutto al Franchi in Toscana, nella mia terra, è sicuramente un momento unico. La Fiorentina rappresenta anche la crescita di me “bimbo”, di quando a volte con i miei amici andavamo a vedere la partita. Questa è sicuramente significativa».

CALCIO E AMORE – «Spesso a volte per scherzo dico a mia moglie che la tradisco perché amo il pallone, ed è vero. Lo amo tanto, follemente. Ha condizionato gli ultimi 25 anni della mia vita. Avevo un amico, che ora non c’è più, che tutte le mattine per 18 anni mi chiamava prima delle partite, era un appuntamento fisso. Da quando non c’è più ho perso tutte le scaramanzie, le ho lasciate stare. Quando vado in panchina devo sentirmi a mio agio, che sia tuta o vestito cambia poco, dipende come mi sveglio quel giorno. Soprattutto i capelli, quei pochi che ho (ride, ndr), devono sempre essere ordinati. Sarà una buona annata se la mia squadra non sarà stata mediocre negli atteggiamenti, se terremo la nostra idea. Naturalmente sappiamo tutti qual è il percorso che ci aspetta, sappiamo le difficoltà che incontreremo, ne siamo consapevoli, ma non accetterei mai di vedere una squadra mediocre nell’atteggiamento, remissiva, senza personalità, senza un’idea. Questo mi dispiacerebbe. Vogliamo portare avanti un lavoro importante, un viaggio, come ho sempre detto nei miei anni di carriera».

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

Potrebbe interessarti anche: