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Cremonese, nessun rispetto per la storia del club, maglia e tifosi
Cremonese, nessun rispetto per la storia del club, maglia e tifosi

Prove come Verona e oggi col Monza sono poco rispettose per la Cremonese in quanto glorioso club e per tutti i tifosi, sempre fantastici

Il trittico di partite Verona-Monza-Bologna doveva essere quello del riscatto per la Cremonese, invece – dopo la deprimente prestazione del Bentegodianche in casa contro il Monza arriva l’ennesima sconfitta. Più che una stagione, sembra un incubo: i grigiorossi di Alvini, a una giornata dal giro di boa, sono ancora fermi a 7 punti senza alcuna vittoria. Non c’è rispetto per la storia del club, per la maglia indossata e per i tifosi che non hanno mai smesso di sostenere la squadra, allo Zini e in trasferta.

ALLUCINANTI – Una prova deludente che segna la fine – questa volta dovrebbe essere veramente così – dell’era Alvini, che era resistito sulla panchina grigiorossa, un po’ a sorpresa, sia dopo lo 0-1 con la Sampdoria che dopo le sconfitte con Empoli e Verona. Certo che, con un minimo di presa di posizione e di analisi su ciò che la squadra aveva offerto fino alla pausa (poco), l’opzione del cambio di mister in corsa poteva essere presa in considerazione con un po’ di anticipo, quando la situazione non era così compromessa. Invece per la società era tutto ok, non ci sono più stati né provvedimenti, né comunicati. Una scelta, a nostro giudizio, irriguardosa.

POCO RISPETTO – Ecco, i tifosi. Perché hanno accolto il ritorno in Serie A meravigliosamente, prendendo d’assalto i botteghini in estate per gli abbonamenti allo Zini e occupando i Settori Ospiti dei vari stadi del massimo campionato in grande numero. Soldi spesi a raffica per tante famiglie, in un momento certamente non facile per i tanti motivi che sappiamo. Di cosa hanno potuto godere, se non di atmosfere eccezionali? La Cremonese sul campo ha convinto poche volte e non ha mai trovato il successo, segnando oltretutto appena quattro gol (quattro!) in casa. Prove come Verona e oggi sono poco rispettose della piazza, della passione della gente, mai venuta meno in questi mesi.

A MONTE – Stiamo parlando molto di mister Alvini in questi giorni, più che altro perché sostituire il tecnico di Fucecchio appare al momento la mossa più veloce e scontata. Ma conosciamo bene il contesto: Alvini è la punta di un gigantesco iceberg che non ha saputo consegnare al tecnico una rosa valida e pronta per la Serie A. È stato acquistato qualche giovane interessante da far crescere, ma la mossa di affidarsi quasi esclusivamente all’estero non ha pagato. Non entriamo nel dettaglio, ma dopo cinque mesi di campionato tutti lo hanno capito: la Cremonese – fra le varie cose – ha fallito perché non ha qualità.

Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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