Mister Pecchia in conferenza alla vigilia di Cremonese-Ternana: «Qui non ci sono titolari. Grigiorossi con l’Italia U21? Un orgoglio per la Cremo»
Archiviato il successo in trasferta sul Vicenza di domenica scorsa, per la Cremonese è tempo di pensare alla sfida con la Ternana, in programma domani alle ore 14 (questo il dato sulla prevendita dei biglietti sin qui). Alla vigilia della gara il tecnico grigiorosso Fabio Pecchia ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa: «Ritorno dei gruppi di tifosi organizzati allo stadio? L’ho detto sin dal primo giorno: questa squadra ha bisogno di entusiasmo e fiducia, di conseguenza avere la curva piena dev’essere benzina per noi e per creare un rapporto più forte con la città. Avere lo Zini sempre più pieno per noi dev’essere motivo di orgoglio, e allo stesso tempo il nostro atteggiamento deve creare entusiasmo. Passa tutto dalle nostre prestazioni».
L’AVVERSARIO – Allo Zini arriva una Ternana che, dopo un inizio traballante, ha raccolto 7 punti nelle ultime tre gare: «Al di là della partenza così così, già nel precampionato erano reduci da una grande vittoria meritata a Bologna in Coppa, in cui hanno mostrato qualità e brillantezza. Non è un caso che stia facendo risultato contro squadre importanti, hanno una propria forza e dobbiamo affrontarla come sappiamo fare, concentrandoci su quello che siamo e quello che dobbiamo fare sul campo». Con il passare delle gare la Cremonese punta a consolidare il proprio gioco: «Lo stile della Cremo dev’essere chiaro, le prestazioni importanti che sono state fatte sono sotto gli occhi di tutti, su 7 partite ufficiali l’impronta si è vista, poi ci sono state gare diverse. Bisogna tener contro del momento nostro, degli avversari, della gara… La squadra sa fare prestazioni di qualità, ma sfoderarle per 40 partite è quasi utopia. L’obiettivo è dare quel tipo di impronta alla gara. Lavoriamo quotidianamente e la nostra ambizione dev’essere riproporre sempre quell’atteggiamento».
FORMAZIONE – Pecchia non si sbilancia sulla formazione di domani, ma si affida al gruppo: «Non ci sono titolari e non ci devono essere. I cambi ci possono essere rispetto alle gare precedenti, ma il gruppo deve essere competitivo e per essere tale il livello si deve alzare quotidianamente e nelle gare, le scelte devono essere fatte in base alla condizione e al tipo di equilibrio che vogliamo cercare». Pecchia non vuole sentir parlare di turnover: «Con il Vicenza abbiamo fatto turnover fino a un certo punto, a parte Meroni che non aveva mai giocato Buonaiuto, Gaetano, Crescenzi ecc. hanno sempre giocato. Dobbiamo giocare per il massimo della posta in palio, con chi non lo so ancora, ho un gruppo che si è allenato bene e sarà importante anche chi entrerà a partita in corso». Sicuramente non ci sarà l’infortunato Carnesecchi: «Mi spiace per lui, ma c’è Sarr e in lui ho grande fiducia. È entrato a freddo su un campo particolare e ha risposto alla grande, ho grandissima fiducia in lui e quando recupererà Marco vedremo. La rosa deve saper affrontare le partite nei migliori dei modi».
MENTALITÀ – Il mister punta molto sulla mentalità dei suoi ragazzi, rafforzata dalla vittoria sul Vicenza: «Per me alla base di tutto c’è l’aspetto psicologico, è troppo determinante sulla prestazione. Le gare vanno affrontate con spensieratezza ed entusiasmo, che sono necessarie per fare il nostro gioco. Rispondere dopo la partita di Perugia e vincere con una certa forza deve dare alla squadra autostima, consapevolezza necessarie per la formazione di una squadra». L’ex Hellas prosegue: «L’obiettivo è sempre giocare per vincere le partite. Quando si scende in campo l’atteggiamento dev’essere sempre quello, l’anno scorso siamo arrivati in un momento particolare ma l’obiettivo era lo stesso di oggi, giocare per vincere».
NAZIONALE – Ieri mattina il ct dell’Italia U21 ha fatto visita al Centro Arvedi, e sono sempre di più i grigiorossi che fanno parte del gruppo azzurro a livello giovanile: «Siamo una delle poche squadre in B che mostra tutti questi giovani in campo, abbiamo fatto partite con quattro 2000/01 in campo, dev’essere un vanto per il club e per i tifosi. La maglia azzurra dev’essere una cosa ambita, è una grande soddisfazione per noi, perché c’è un po’ di Cremo nell’azzurro. Con Paolo abbiamo parlato in generale del panorama calcistico, conosce bene i calciatori e sa quello che vuole. È sempre bello avere giocatori che vestono la maglia azzurra». A proposito di giovani, anche i ragazzi che la Cremo ha ceduto in prestito in Serie C stanno facendo bene: «La nostra idea era abbastanza evidente sin dalla fine della scorsa stagione: creare senso di appartenenza, cosa più difficile con ragazzi che sono di proprietà di altri club. Allo stesso tempo abbiamo giovani di valore, frutto del meglio dei club di Serie A ed è bello vederli crescere a livello umano e professionale»
GESTIONE – Rispetto alla scorsa stagione, quando servì tempo per assimilare i dettami del tecnico, la Cremo di Pecchia ha ottenuto un buon bottino giocando il turno infrasettimanale (6 punti in 3 partite): «Negli infrasettimanali, dove si determina buona parte dell’andamento del campionato, puoi trovare squadre in difficoltà nella gestione della rosa ed è determinante. Noi ci siamo arrivati solo un po’ corti in un reparto, mentre in difesa e attacco le alternative mi hanno permesso di gestire le risorse. Per il momento penso alla sfida di domani, il prossimo tour de force cercheremo di affrontarlo con l’esperienza accumulata nei giorni scorsi». Sulla trequarti il mister ha tante opzioni: «Le scelte vengono fatte non solo a livello tecnico, ma anche di valutazione e, ad esempio, come ci si coordina con la catena dei terzini. L’importante è che stiano bene, in quel ruolo dispendioso serve qualità e c’è bisogno di tirare il fiato, quindi diventa importante anche chi subentra da fresco».
Fonte: dai nostri inviati al Centro Arvedi Lorenzo Coelli e Rebecca Cambiati.
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