Jaime Bàez in conferenza stampa: «La sosta ci servirà per ricaricare le pile, poi punteremo più in alto possibile»
Dopo aver trascorso un giorno di riposo nella giornata di martedì, questa mattina la Cremonese è tornata ad allenarsi agli ordini di mister Pecchia presso il Centro Arvedi. Al termine dell’allenamento l’attaccante della Cremonese Jaime Bàez ha parlato in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti: «La classifica non era delle migliori da quando sono arrivato, ma ho notato sin da subito che il gruppo, così come lo staff ci teneva. I ragazzi mi hanno accolto bene e sono stati disponibili con me sin dal primo giorno. Sono sempre stato fiducioso e lavorando come abbiamo fatto noi i risultati arrivano sempre. L’ambizione di andare più in alto è ciò a cui teniamo di più e ci fa stare più tranquilli».
OBIETTIVO – La Cremonese sta sfruttando la pausa forzata per ricaricare le pile in vista del rush finale: «Sicuramente in questo periodo stiamo crescendo un po’ mentalmente, la sosta è importante per caricare le batterie in vista degli ultimi dieci giorni. Una stagione intera con la pandemia? Durante l’anno è stato difficile, si sente più che mai la mancanza dei tifosi, che danno la spinta e motivazione di andare avanti. Speriamo che presto passi tutto e che si possa tornare alla normalità». I playoff distano 5 punti, ma Bàez ci crede ancora: «Il nostro obiettivo è quello di lottare fino alla fine per arrivare più in alto possibile, ragionando così potremmo entrare anche nei playoff. Bisogna essere ambiziosi».
RUOLO – Nonostante sia all’ombra del Torrazzo da pochi mesi, Bàez ha già ricoperto diversi ruoli nello scacchiere tattico di mister Pecchia. Qual è il suo posizionamento preferito? «Come caratteristiche l’esterno d’attacco, quando faccio l’esterno a tutta fascia mi preoccupo molto della fase difensiva e poco di quella offensiva. Che sia a destra o a sinistra non cambia, mi trovo meglio lì, poi a seconda della partita posso agire anche sulla trequarti». Con 8 assist, l’ex Cosenza è tra i migliori assistman del campionato: «Sono uno che lavora tanto per la squadra e gioca tanto per gli attaccanti, se fanno gol è perché sono bravi e sono messi nelle condizioni giuste. L’importante sono soprattutto la loro bravura e i loro movimenti». Il classe ’95 ha concluso parlando della Superlega: «Non seguo tanto questa vicenda, ne ho sentito parlare ma non ci do tanta importanza visto che non mi riguarda direttamente».
