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Empoli, sulle spalle di Mancuso
Empoli, sulle spalle di Mancuso

Vi presentiamo l’Empoli, prossimo avversario della Cremonese nel match in programma martedì 15 dicembre alle ore 21 al Castellani di Empoli

Il tempismo e la fatalità sono due aspetti fondamentali della vita di ognuno di noi. Tante situazioni si evolvono in maniera positiva o negativa proprio in base a un evento più o meno fortunato, capitato nel momento giusto e in grado di cambiare le cose. Ecco, se dovessimo affidarci a questo assunto dovremmo essere davvero preoccupati dal tempismo con cui la Cremonese, in uno dei momenti più delicati della propria storia recente, si trovi a fronteggiare la squadra in cui milita un giocatore che nell’ultimo turno ha segnato 4 gol in 15 minuti, portando il suo Empoli al secondo posto in classifica a un punto dalla vetta. Se la Cremonese vorrà scriversi un finale positivo dovrà piegare il volere e lo stato di forma di Leonardo Mancuso.

MVP! – Ci concederete di partire nell’analisi delle caratteristiche dell’Empoli dal suo giocatore più rappresentativo. Leonardo Mancuso è uno di quei giocatori che ormai da diversi anni è in grado di fare la differenza in  Serie B e, arrivato alla soglia dei 28 anni, sembra essere deciso a compiere il definitivo salto di qualità. Bravo a fare praticamente tutto sul campo da gioco, Mancuso è un calciatore che parte come uno dei papabili MVP di questo campionato, anche perché in panchina c’è uno che sa davvero come esaltarne le doti.

MVC? – Nelle leghe americane oltre al premio di Miglior Giocatore (MVP, per l’appunto) i giornalisti e gli addetti ai lavori assegnano anche quello di Miglior Allenatore (Most Valuable Coach). Alessio Dionisi ha 40 anni e la voglia di spaccare il mondo. Tra gli allenatori che hanno fatto la cosiddetta “gavetta” è senza ombra di dubbio uno di quelli con le idee di gioco più originali e il talento delle sue scelte si è visto in tutte le sue esperienze, al Fiorenzuola, all’Imolese, al Venezia e ora a Empoli, in una scalata che pare impetuosa e che non ci stupirebbe si concludesse sulla panchina di una big italiana.

SISTEMA DI GIOCO – In Toscana le idee di Dionisi sono tornate a tradursi in quello che è a tutti gli effetti il suo modulo preferito: il 4-3-1-2. Le squadre allenate in questo modo puntano tantissimo sulle triangolazioni e sull’intesa che si va a costruire tra l’esterno e l’interno sulle due fasce, per andare ad attaccare i punti deboli dell’avversario. Fiamozzi-Zurkowski e Parisi-Bandinelli sono garanzia di qualità in questo senso, con un giocatore pratico e di esperienza come Stulac in mezzo al campo e una batteria di centravanti che hanno parecchio feeling con il gol. Oggettivamente, l’Empoli è una squadra con pochi punti deboli.

SOGNI DI SERIE A – In questa Serie B l’Empoli ha perso solamente una volta, sul campo del Venezia, fatale all’ex allenatore dei lagunari ed è imbattuto da 5 partite. La serie positiva ha proiettato gli azzurri al secondo posto con 22 punti, 21 gol fatti e 11 subiti, a un solo punto dalla capolista Salernitana. Una volta raggiunta questa posizione, chiaramente, in Toscana hanno poca voglia di abbandonarla e se i playoff appaiono come un traguardo scontato, non è da escludere che con un po’ di fortuna e il tempismo giusto, l’Empoli non possa provare il grande salto della promozione diretta.

Alessandro Ginelli

Collaboratore

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