Il tecnico della Cremonese Bisoli alla Gazzetta dello Sport: «A novembre diremo la nostra. Il mercato? Sono contento, puntiamo sullo spirito di appartenenza»
In attesa di tornare in campo con la sua Cremonese, il tecnico grigiorosso Pierpaolo Bisoli è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport nell’edizione di oggi, lunedì 12 ottobre. Il mister bolognese ha parlato non solo dei suoi ragazzi, ma anche della Serie B in generale, tra campo e pandemia.
ANNO ZERO – A proposito di Cremonese, la stagione 2020-21 per Bisoli sarà fondamentale per costruire un progetto duraturo: «Per noi questo è l’anno zero, quello in cui si deve programmare. Non a caso la società ha ringiovanito la rosa e acquisito giocatori di categoria a titolo definitivo. Abbiamo inserito anche 4-5 ragazzini delle giovanli, perché il gruppo si forma proprio sull’appartenenza e l’orgoglio di sentirsi partecipi di un progetto». Le risorse messe a disposizione dal Cavaliere Arvedi permettono di lavorare al meglio: «Pochi in B hanno un centro sportivo come il nostro con campi, palestre e ogni tipo di servizio. Il mercato? Sono contento, abbiamo raggiunti quasi tutti i nostri obiettivi».
LE FAVORITE – In una Serie B che sembra più competitiva degli anni scorsi, Bisoli ha ben chiaro chi lotterà per i primi posti della classifica: «Il Monza non si può nascondere, hanno fatto una campagna acquisti stellare e i dirigenti hanno dichiarato sin dal primo giorno di volere la promozione. Non ci sono dubbi sulla forza di questa squadra. Li metto nel gruppone delle favorite con Lecce, Brescia, Empoli e Frosinone. Senza dimenticare il solito Cittadella e le sorprese che ci saranno in campionato». E la Cremonese? «La metto dopo le favorite – risponde Bisoli -. Sono convinto che il mese prossimo quando tutti saranno nelle stesse condizioni atletiche potremo dire la nostra. Qualche giorno fa ho definito la Cremonese di novembre una macchina infernale, e sono convinto che sarà così. Me ne accorgo dall’intensità degli allenamenti e dalla competizione che anima i ragazzi».
PANDEMIA – Mister Bisoli ha poi affrontato il tema coronavirus, dicendosi preoccupato per come si sta sviluppando la situazione: «Ogni giorno saltano fuori giocatori o personale dello staff contagiati. Io sono d’accordo con Roberto Mancini: il calcio è un diritto come la scuola, vanno prese precauzioni necessarie e rispettate le direttive. Non si può fermare, perché un altro lockdown sarebbe una botta mortale per questo sport». La Cremonese è una delle poche società in cui non sono ancora stati rilevati casi di positività: «Facciamo tamponi e controlli di continuo. Questa è stata una delle province più colpite nella prima fase e ha pagato un prezzo altissimo. Il calcio non sconfigge la malattia, ma può essere un raggio di luce in uno dei periodi più bui della storia».
