Mister Pagliuca dopo Juve Stabia-Cremonese 2-1: «Peccato non aver segnato il terzo gol, poi il calo finale è stato fisiologico»
Al termine del match di andata delle semifinali playoff di Serie B tra Juve Stabia e Cremonese (vittoria per le Vespe per 2-1) ha parlato in conferenza stampa il tecnico gialloblù Guido Pagliuca. Ecco le parole al completo.
AUTOSTIMA – «Da cinque domeniche giochiamo ogni tre giorni, normale che nel finale potesse esserci un piccolo calo – ha raccontato Pagliuca ai giornalisti, però soddisfatto della vittoria nel primo round della semifinale -. Thiam è stato inoperoso per tutta la partita, peccato non aver sfruttato meglio le occasioni create. Ora dobbiamo recuperare bene le energie e prepararci con umiltà alla difficile gara di ritorno». Alla Juve Stabia basterà non perdere per accedere in finale: «Stasera la Cremonese ci veniva a prendere alti, allora siamo stati più verticali – ha proseguito il tecnico, ex vice di Baroni a Cremona -. Avevamo di fronte una squadra che ha speso tantissimo, ora si va allo Zini con grande autostima, il nostro pubblico ci spingerà in modo massiccio anche là».
FIDUCIA – Resta ancora il rammarico di non aver segnato il terzo gol in un momento molto positivo per le Vespe. Ecco come si è espresso Pagliuca: «Alcune situazioni ci hanno aperto varie possibilità di gioco, dispiace non aver chiuso la partita, ma sono contento per i ragazzi. Li ho visti un po’ dispiaciuti per il mancato 3-0, poi è stato naturale concedere qualcosa». La fiducia per domenica è tanta: «Dovremo essere bravi sia noi che loro a recuperare in così poco tempo, ho però un gruppo giovane di ragazzi che hanno grandi capacità di recupero. Lavoreremo su ciò che è possibile per la strategia di gara e andremo a Cremona con la nostra spensieratezza».
BATTAGLIA – Pagliuca ai media ha sottolineato però che la squadra giocherà per vincere, non di certo per il pareggio: «Non dobbiamo pensare di avere due risultati su tre a disposizione, andremo col casco in testa a battagliare, sarà una sfida devastante. E ripeto: i dieci minuti finali di questa sera sono stati fisiologici, è da tanto che giochiamo ogni tre giorni».
