Ceccherini dopo Juve Stabia-Cremonese 2-1: «Dovevamo fare meglio nel primo tempo. Con il nostro pubblico possiamo ribaltarla»
Dopo il match perso dalla Cremonese per 2-1 in casa della Juve Stabia nell’andata delle semifinale playoff, è intervenuto ai microfoni di Cremona1 Federico Ceccherini. Ecco le sue parole al completo.
Tanti episodi sfavorevoli. Com’è andata stasera?
«Il primo tempo abbiamo fatto il loro gioco, noi non abbiamo giocato e ci dispiace. Nel secondo c’è stata una reazione, abbiamo continuato a giocare anche se hanno segnato il secondo gol. Il nostro gol è importantissimo, riaccorcia le distanze. Ci siamo presi qualche rischio in più. Abbiamo ancora 90 minuti in casa nostra, ci basta un gol e faremo di tutto».
Quanto hanno pesato il fattore ambientale di uno stadio caldo e il campo sintetico?
«Bisogna essere abituati allo stadio caldo, se calcisticamente ti insultano vuol dire che ti temono. Il campo è difficile perché il rimbalzo è strano, la palla si allunga. Non dev’essere un alibi, studieremo le contromisure per domenica. Conta fare il massimo in casa nostra»
Cosa c’è da fare di diverso nella gara di ritorno per provare a passare questo turno?
«Dobbiamo avere il coraggio di giocare come abbiamo avuto nel secondo tempo. Nel primo ci venivano addosso uomo a uomo, con il portiere potevamo giocare comunque un po’ di più. Sui rinvii lunghi abbiamo sbagliato tanto. È andata meglio nella ripresa».
Avete sofferto particolarmente sulle palle alte per Adorante, con Piscopo e Candellone pronti a raccogliere la sponda.
«Sono tutti bravi di testa, è normale non vincere il 100% dei duelli in una partita così. Sulle seconde palle abbiamo fatto bene nel secondo tempo, nel primo bisognava fare di più»
Quanta speranza dà quella reazione finale, quell’ultimo quarto d’ora in cui la Cremonese ha preso la partita in mano ed è andata sia a far gol, ma anche a creare altre situazioni pericolose.
«La reazione ci dà tanta speranza. Se avessimo segnato il rigore sarebbe stata una partita diversa. Nonostante l’errore, abbiamo continuato a spingere, abbiamo creato diverse occasioni, la palla poteva entrare come non entrare. Ci restano 100 minuti allo Zini, che sono lunghi, e coi nostri tifosi siamo convinti di poterla ribaltare».
Che peso potrà avere allo Zini?
«Sarà fondamentale, abbiamo bisogno della spinta dei nostri tifosi, spero di trovare uno stadio pieno e caldo per rendere complicata la vita agli avversari».
