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Cremonese, jolly sprecato
Cremonese, jolly sprecato

La Cremonese impatta contro la Juve Stabia allo Zini e spreca l’occasione di chiudere il discorso per il quarto posto

Un pareggio in rimonta non è mai da buttare, soprattutto se arriva in modalità Cremonese (dominio, gol sbagliati, rete subita alla prima disattenzione). La rete di Bonazzoli nel finale restituisce il sorriso in casa grigiorossa. La sensazione tuttavia è che si sia sprecata una grossa occasione per chiudere il discorso quarto posto e affrontare con più tranquillità il complicato finale di stagione.

COME COL CITTADELLA – Dopo l’esperimento Valoti seconda punta (riuscito maluccio) Stroppa torna sui suoi passi e schiera nuovamente Johnsen come partner di De Luca in attacco. In campo si rivedono così gli stessi undici impiegati due settimane fa contro il Cittadella: torna titolare Ceccherini (spoiler numero uno: non per molto) al posto di Antov e Collocolo si riprende il posto da mezzala destra in luogo dello squalificato Pickel.

VESPE PUNGENTI, CREMO SPRECONA – L’inizio della Juve Stabia sorprende la Cremonese. Gli uomini di Pagliuca partono forte e attaccano con tanti uomini, soprattutto quando ci sono situazioni di contropiede. I cambi di fronte sono repentini, la gara più che vivace. Nonostante ciò Fulignati non deve mai veramente impegnarsi, se non per un colpo di testa di Adorante arrivato a gioco fermo. Dopo il quarto d’ora inziale escono i grigiorossi che iniziano a creare situazioni pericolose. De Luca fa un gran lavoro di sponda e premia gli inserimenti dei vari Barbieri, Johnsen e Vandeputte. Il più pericoloso è Azzi: fenomenale quando deve saltare l’uomo, deludente quando deve concludere. Per ben tre volte il brasiliano ha l’occasione per fare male ma non riesce mai a centrare lo specchio della porta.

SCELTE CONTROPRODUCENTI – Nonostante un buon primo tempo la Cremo non va oltre lo 0-0. Per questo alcune scelte di Stroppa non convincono. La Juve Stabia si schiera con un 3-4-2-1 in cui Piscopo parte dalla trequarti ma è pronto a retrocedere sulla linea di centrocampo in fase difensiva. Il mister grigiorosso chiede quindi a Castagnetti di alzarsi in pressing a disturbare Leone (Buglio nella ripresa) rinunciando di conseguenza alla possibilità che il numero 19 sia presente in fase di costruzione. Dall’altra parte chiede a Collocolo di occuparsi di uno dei due trequartisti e restare basso: il centrocampista grigiorosso disputa una gara clamorosa in fase di recupero, di fatto tuttavia la Cremo rinuncia ai suoi allunghi palla al piede che sarebbero serviti per ribaltare l’azione contro un avversario spesso sbilanciato (spoiler numero due: proprio da un suo inserimento nascerà il gol dell’1-1).

CREMO CALANTE, SEGNA ADORANTE – Nella ripresa i grigiorossi non riescono ad offrire la stessa intensità mostrata nei primi 45 minuti. De Luca ha finalmente qualche occasione ma il grosso lavoro fatto nel primo tempo lo fa arrivare stanco al momento della conclusione. Johnsen disputa una partita di livello, fatta di numeri clamorosi, diversi assist e i soliti tocchi di troppo che gli impediscono di arrivare a calciare in porta. Barbieri e Azzi non riescono più a offrire la stessa presenza in entrambe le fasi della prima frazione, succede così che al primo affondo la Juve Stabia passa. Bastano tre passaggi a mandare fuori posizione lo schieramento difensivo grigiorosso che permette a Adorante (sì, quello forte, quello che gioca davanti, la punta) di farsi trovare libero in area e punire Fulignati con un colpo di testa sul secondo palo.

BONA IS BACK – Stroppa, pur con l’alibi dello slot usato nel primo tempo per sostituire l’infortunato Ceccherini, si convince tardivamente a cambiare. Dentro Nasti, Bonazzoli, Zanimacchia e Valoti che restituiscono slancio ed energie ai grigiorossi. Un Collocolo finalmente libero da compiti difensivi trova l’inserimento giusto e crossa alto per Valoti, bravo e intelligente a fare la sponda per l’accorrente Bonazzoli. Il mancino dell’ex Salernitana riporta i grigiorossi in pareggio, l’esultanza rabbiosa restituisce l’immagine di un calciatore che non vedeva l’ora di tornare ad essere decisivo dopo aver giocato solo 3 minuti nell’ultimo mese. Il pareggio finale restituisce il sorriso allo Zini e rispedisce la Juve Stabia a tre lunghezze di distanza.

JOLLY SPRECATO – Per quanto si possa gioire per un pareggio acciuffato nel finale è inevitabile pensare all’occasione persa. Ancora una volta la Cremonese non ha saputo sfruttare le occasioni arrivate dopo un primo tempo di alto livello ed è stata costretta a inseguire dopo aver concesso una rete in una delle poche sortite avversarie. Una vittoria avrebbe portato a sei i punti di vantaggio sul quinto posto e avrebbe consentito ai grigiorossi di gestire le forze nel complicato finale di stagione in cui si andranno ad affrontare le prime tre là davanti. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: dopo un mese senza praticamente giocare Bonazzoli è tornato ad essere decisivo e ha giocato venti minuti ad altissimo livello. Il suo apporto sarà fondamentale in questo finale di stagione per blindare un posto nelle prime quattro e per affrontare i play-off da protagonisti.

Nicola Guarneri

Direttore Responsabile

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