Vialli: «Mi ero posto obiettivi a lungo e breve termine»
Vialli: «Mi ero posto obiettivi a lungo e breve termine»

L’ex centravanti della Cremonese Vialli ospite a Che tempo che fa: «La malattia mi ha reso migliore, ovvio che però ne avrei fatto volentieri a meno»

La scorsa settimana è uscito il suo libro Goals. 98 storie + 1 per affrontare le sfide più difficili, edito da Mondadori, in cui ha raccontato la vicenda della malattia che lo ha colpito nell’ultimo anno e che per adesso è stata fortunatamente sconfitta. Parliamo naturalmente di Gianluca Vialli, ex attaccante di Cremonese, Sampdoria, Juventus e Chelsea, che questa sera è stato ospite di Fazio al programma Che tempo che fa su Rai 1 per presentare il volume. «Ho vinto di tutto in carriera, ma è la Cremonese la squadra del mio cuore», così il presentatore ha introdotto l’ospite, riprendendo una sua citazione.

LA MALATTIA«Cremona è la mia città, la mia famiglia è ancora lì». Vialli ha spiegato i motivi per cui la città dov’è nato è sempre nei suoi pensieri, per poi iniziare a parlare del cancro che ha dovuto curare recentemente, il tema dell’ultima storia del libro, la novantanovesima: «Un’esperienza che mi ha fatto diventare una persona migliore. Ovvio, ne avrei fatto volentieri a meno, ma mi ha permesso di osservare le cose in maniera diversa, a prendermi cura delle cose intorno a me con maggiore intensità – ha proseguito l’ex attaccante, che poi è entrato nel dettaglio -. Come per tutti, è capitato in maniera improvvisa. Ho combattuto esattamente come quando scendevo in campo nelle sfide che affrontavo da atleta professionista».

OBIETTIVI – La visione della vita cambia drasticamente quando subentrano certi problemi, i più seri da affrontare nel corso di un’esistenza. «Mi sono posto degli obiettivi, a lungo e breve termine. Per quanto riguarda i primi, non volevo morire prima dei miei genitori e desidero fortemente esserci quando accompagnerò mia figlia all’altare; per i secondi, sostenere la chemioterapia per superare la malattia, oltre che riuscire a tornare al mare in Sardegna, dove ho potuto sfoggiare nuovamente un fisico da urlo (sorride, ndr)». L’intervista si è conclusa con la visione di alcune curve di tifosi che nel weekend hanno dedicato uno striscione a Gianluca (Juventus e Sampdoria) e con il racconto di due personaggi sportivi di cui si parla nel libro, fra cui il campione Juri Chechi.

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

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