Vialli contro il cancro: «Ora sto bene, ma non è finita»
Vialli contro il cancro: «Ora sto bene, ma non è finita»

In una lunga intervista al Corriere della Sera l’ex attaccante parla del tumore che lo ha colpito e della sua squadra del cuore: «Per me resta la Cremonese»

Gianluca Vialli e una nuova sfida da vincere, dopo quei trionfi nella sua carriera da calciatore che conosciamo tutti, specialmente a Cremona. Da tempo girava voce che l’ex attaccante fosse malato per un problema piuttosto serio, ora in una lunga intervista concessa al Corriere della Sera ha reso pubblico ciò che ha dovuto affrontare e ciò che lo sta oggi mettendo duramente alla prova: «Giravo con un maglione sotto la camicia per nascondere la malattia, non volevo che gli altri si accorgessero del mio stato di salute, così da restare il Vialli che conoscevano». Non dimentica mai il passato a Cremona e nella Cremonese: «I grigiorossi sono la mia squadra del cuore, anche se da piccolo tifavo Inter».

“LA BESTIA” – Tra poco Vialli uscirà con il libro Goals. 98 storie +1 per affrontare le sfide più difficili, edito da Mondadori, in cui la novantanovesima vicenda è proprio quella legata al definitivo abbattimento di quel male che un altro grande ex grigiorosso, Emiliano Mondonico, chiamava “la bestia”. «Del cancro ne avrei fatto volentieri a meno, ma non è stato possibile – racconta Luca nell’intervista ai colleghi del Corriere -. Allora l’ho considerata un’altra fase della mia vita da affrontare con coraggio e da cui imparare qualcosa. Sapevo sarebbe stato duro raccontare tutto alle persone più care, non vorresti mai far soffrire chi ti vuole bene, dai genitori a mia moglie, dai miei fratelli e mia sorella fino alle mie bambine. Ti prende come un senso di vergogna, come se quel che ti è successo fosse colpa tua».

«STO BENE» – Adesso l’ex attaccante sta bene, ma le insidie sono sempre dietro l’angolo, come nell’arco di un’intera esistenza. «Dopo l’intervento, 8 mesi di chemioterapia e 6 settimane di radioterapia sono tornato a stare bene, anzi molto bene – continua in risposta al giornalista Aldo Cazzullo -. Però non ho ancora la certezza di come finirà la partita. Spero che questa storia, che ho deciso di raccontare nel libro, possa ispirare le persone che si trovano all’incrocio determinante della vita. Vorrei che il mio libro sia tenuto sul comodino, di cui leggere una storia o due prima di dormire o al mattino appena svegli». Una frase particolarmente importante presente nell’opera è «Se molli una volta, diventa l’abitudine».

Andrea Ferrari
Andrea Ferrari

Caporedattore, Content Manager e Social Media Manager

Potrebbe interessarti anche:

Cremonese-Palermo, le modalità per i biglietti

Cremonese-Palermo, le modalità per i biglietti

Cremo, sabato Simoni allo ‘Zini’

Cremo, sabato Simoni allo ‘Zini’

Cremo, chi è Luca Strizzolo

Cremo, chi è Luca Strizzolo