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È un’altra Cremo, ma anche un altro Baroni
È un’altra Cremo, ma anche un altro Baroni

Mister Baroni è stato alla Cremonese anche nel 2010, ma ora è tutta un’altra storia. È pronto a scrivere un nuovo capitolo grigiorosso, con voglia di riscatto

Tanti allenatori sono passati da Cremona da quando il Cav. Giovanni Arvedi ha rilevato, nel 2007, la società grigiorossa. È capitato addirittura in due annate che si siano verificati ben due cambi, per un totale quindi di tre allenatori: parliamo della stagione 2008-09 e della 2010-11. Per quanto riguarda quest’ultima, la Cremonese scelse Marco Baroni per tentare un nuovo assalto alla Serie B, mancata qualche settimana prima in finale playoff con Venturato alla guida dei grigiorossi. Fu lo stesso Arvedi a esonerare il tecnico fiorentino a fine ottobre, ma oggi è tutta un’altra storia, non solo perché Baroni nel frattempo ha accumulato esperienze a raffica, soprattutto nel campionato cadetto, ma anche perché quell’avventura della Cremonese fu segnata dal tanto discusso caso del calcioscommesse (lo scandalo partì nell’estate successiva, quella del 2011).

AVVIO – Come spesso capitato negli anni bui della Lega Pro, la Cremonese del 2010 si presentava ai nastri di partenza con l’appellativo di “corazzata”. Il primo impegno ufficiale di Coppa Italia risale all’8 agosto, allo Zini: vittoria per 2-1 ai tempi supplementari contro l’Atletico Roma di Ciofani (che però era indisponibile). Archiviata la Tim Cup con la sconfitta di Livorno per 1-0, la prima di campionato è un tripudio: 22 agosto, Stadio Zini, i grigiorossi s’impongono per 5-1 sul Gubbio dell’accoppiata Torrente-Simoni e degli attaccanti Juanito Gomez-Alfredo Donnarumma, che vincerà il torneo. Appare come il preludio di una stagione trionfale, invece l’entusiasmo è immediatamente smorzato per le due sconfitte consecutive con Alessandria (1-0 al Moccagatta) e Spal (1-4 in casa).

RIPARTENZA – Un lieve miglioramento per la squadra di Baroni si può ammirare nelle partite seguenti: arriva il pareggio senza reti sul campo del Ravenna, poi Pradolin regala l’1-0 in trasferta a Pavia. Ma è un fuoco di paglia, perché, dopo aver vinto anche col Lumezzane a ridosso del novantesimo con gol di Alberto Bianchi, ne pareggia tre di fila con Hellas Verona, Sudtirol e Spezia. Quest’ultima partita, purtroppo, è rimasta nella mente di tutti i tifosi grigiorossi per le papere (volute) del portiere Marco Paoloni: Cremo avanti 2-0, si fa recuperare fra l’87’ e il 90′ dalle reti di Pedrelli e Cesarini. Clamoroso quanto accaduto per il secondo gol spezzino: Paoloni si fa rubare palla dall’attaccante Colombo al limite dell’area, ma dalla parte della linea di fondo, palla dentro per Cesarini che firma il 2-2. Non contento, il classe ’84 di Civitavecchia si fa espellere in pieno recupero per una manata all’arbitro.

ESONERO – Tanti gli assenti per infortuni, fra cui i vari Colacone, Miramontes, Zanchetta e Giovanni Rossi, così da rendere ancora più ostile l’ambiente per Marco Baroni, che dopo il pari rocambolesco con lo Spezia (con successive scuse pubbliche di Paoloni al Cav. Arvedi, a Cremona e alla Cremonese…), perde 3-0 a Reggio Emilia (a segno gli ex Temelin e Guidetti). Squadra praticamente mai in partita, un solo squillo con Nizzetto che colpisce il palo a risultato già ampiamente compromesso. Paoloni era out per squalifica, ma non era l’unico di quella rosa a essere inserito nel giro di calcioscommesse: ricordiamo anche i difensori Gervasoni, uno dei difensori più fallosi e indisciplinati mai visti a Cremona, e Stefani, oggi al Pordenone di Tesser. Qualcosa comunque si era già adocchiato, infatti sia Paoloni che Gervasoni sono stati ceduti non appena cominciato il mercato di gennaio, ma era già la Cremo di Acori, subentrato proprio a Baroni dopo il tracollo di Reggio Emilia. Acori fu presentato insieme al nuovo ds Magalini.

Insomma, pur essendo stata già la Cremonese di Arvedi, ci sono differenze abissali rispetto alla situazione attuale, sia per quanto riguarda l’organigramma del club che la rosa, senza dimenticare che adesso i grigiorossi lottano per raggiungere i primi posti della Serie B (e non esisteva ancora il Centro Sportivo!). Fu la stagione più controversa dal 2007 a oggi, date anche le faccende extra-campo, per questo è come se Baroni giungesse sotto il Torrazzo per la prima voltaPuntando sulla sua grande voglia di riscatto.


Di Andrea Ferrari

Redazione
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