Mister Baroni dopo Torino-Cremonese 1-0: «Al di là dell’episodio finale, mi soddisfa l’atteggiamento della squadra. Si riparte da qui»
Al termine di Torino-Cremonese 1-0, match della quindicesima giornata del campionato di Serie A, è intervenuto in conferenza stampa il tecnico granata Marco Baroni. Ecco le parole rilasciate al completo ai giornalisti presenti.
Partita molto fisica, il Torino ha risposto positivamente.
«Mi soddisfa l’atteggiamento della squadra, si riparte da lì. C’è da lavorare, ma si riparte da lì. Abbiamo recuperato dei giocatori, per noi sono importanti. E Zapata sta crescendo. Sono contento oltre ai 3 punti ottenuti contro una squadra in salute. Non era una partita scontata, andava affrontata così com’è stato».
Petrachi ha detto: «Mi aspetto da lui che tiri fuori il vero Marco Baroni». Cosa intende?
«Ha ragione, darò ancora di più, questo è certo. Devo farlo, insieme alla squadra. Avevamo iniziato un percorso, venivamo da risultato positivi, poi sono arrivate sconfitte anche con diverse assenze. Oggi ho rivisto cose positive e da lì bisogna ripartire».
Alcuni giocatori però stanno ancora rendendo poco, tipo Casadei o Ngonge.
«C’è un mix di fattori, devo sistemare io le cose. Casadei deve rimanere sereno, c’è la squadra che lo aiuta. Stessa cosa per Ngonge, ha la mia stima, deve solo lavorare con serietà. È giovane, deve pensare al quotidiano: lavorando forte giorno per giorno, poi trovi risposte in partita».
Nel primo tempo si è visto quasi un distacco in certi momenti tra l’attacco e la difesa. A centrocampo qualcosa non ha girato nel verso giusto?
«Ho avuto una visione diversa: siamo partiti contratti, questo è vero. C’era un po’ di ansia, poi però la squadra si è alzata e ha portato pressione, creando i presupposti per il vantaggio. Abbiamo avuto occasioni anche per raddoppiare, mentre la Cremonese non ha creato molti pericoli. Complimenti alla squadra per aver gestito con personalità i momenti della partita. Sono momenti di crescita».
Vlasic è sempre più determinante. Bene anche Gineitis.
«È importante, come altri. Sta entrando anche molto bene nel ruolo. Sono poi queste le partite che giocatori così vogliono. Molto bene Gineitis, è sereno e deve giocare con tranquillità».
L’episodio nel finale quanto ha inciso? Lei ha perso tanti punti nel finale.
«Non ho rivisto l’episodio, la punizione è stata calciata bassa ma non ho rivisto le immagini. Al di là di questo, serviva la prestazione di squadra e la squadra l’ha centrata».
Un parere sugli esterni? Oggi ancora Pedersen e Lazaro.
«Nkounkou deve lavorare, deve togliersi qualche amnesia. Sono contento di chi ha giocato oggi».
Fonte: dal nostro inviato allo Stadio Olimpico Grande Torino Andrea Ferrari
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