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Tanti auguri a Corrado Verdelli, il grande capitano
Tanti auguri a Corrado Verdelli, il grande capitano

Oggi compie 55 anni Corrado Verdelli, bandiera della Cremonese dei primi anni novanta, capitano dello squadrone che vinse l’Anglo-Italiano

27 marzo 1993. La Cremonese entra nella storia vincendo la finale contro il Derby County e aggiudicandosi la Coppa Anglo-Italiana.Il capitano di quella squadra era lui, Corrado Verdelli da Lodi. Difensore di professione, segnò il gol del vantaggio. Fatto curioso data la sua scarsa propensione ad andare in rete.

Il suo colpo di testa è entrato nella storia di quella Cremonese, la Cremo di Simoni, la migliore di sempre, squadra troppo forte che si sbarazzò dei Rams con un secco 3-1. Così alla fine fu lui ad alzare la Coppa: Corrado Verdelli e la Cremonese campioni a Wembley, come nelle migliori favole per la gioia dei 1500 tifosi al seguito e di tutti coloro che tifavano da casa.

Gli anni nella città del Torrazzo furono i migliori per Verdelli: stagioni indimenticabili, di promozioni e di retrocessioni, di gioie e di dolori sempre dando il massimo, con la fascia sul braccio a comandare dalla difesa. Era un pilastro. Lo si capì dal suo arrivo, dalla sua scelta coraggiosa di scendere in B quando solo un anno prima aveva vinto uno Scudetto e una Supercoppa con l’Inter. Non era un giocatore da B e infatti con lui la Cremo salì subito, guadagnandosi anche il premio di miglior difesa.

Sette campionati di cui quattro in A. Poi l’addio nel 1997, in seguito alla retrocessione in serie C, e la chiusura di carriera nel Fanfulla, la squadra della sua amata Lodi, dove ha iniziato poi ad allenare. E anche da allenatore è entrato nella storia. Memorabili le vittorie del Viareggio e del Campionato con l’Inter. Fu lui a far esordire giocatori come Pandev, Martins e Pasquale.

Poi avvenne il grande ritorno. Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano cantava Venditti. E così nel 2006 ritornò a Cremona per allenare i grigiorossi appena retrocessi dalla B. La situazione non era molto positiva, era la Cremo a.A. (avanti-Arvedi), la squadra era giovane e con giocatori acerbi. Le reti di Carperelli non bastarono a salvargli il posto così a dicembre venne esonerato. Fu fatale Cittadella (corsi e ricorsi storici) e così l’epilogo fu tragico. Dopo questa esperienza allenò ancora per qualche anno prima di abbandonare del tutto il calcio.

Oggi compie 55 anni e siamo sicuri che tutti lo ricordano con affetto perché lui è stato il capitano della miglior Cremo della storia. Anche grazie a lui il cielo sopra Londra è diventato grigiorosso nel 1993.

Tanti auguri Capitano! A te che con umiltà sei sceso di categoria per legarti a questi colori e a regalare alla Cremo i migliori anni della sua vita.

Redazione

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